TOP 5 Serie A – 30° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

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L’ultima giornata di regular season del massimo campionato non registra grossi scossoni in una classifica abbastanza ben definita, in cui restavano da emettere solo un paio di verdetti: il quarto posto è di Venezia, Trento espugna Bologna e consolida l’ottava piazza.  

Già sicura del primo posto per le due concomitanti sconfitte di Brindisi nei recuperi della scorsa settimana, Milano tiene fuori per turnover Delaney, Hines e Rodriguez ma controlla la sfida (74-66) su una Vanoli Cremona la cui eventuale impresa playoff sarebbe stata comunque neutralizzata dal colpo di Trento alla Segafredo Arena. Il canestro da tre sulla sirena del giovane Gallo è in ogni caso un’altra soddisfazione per la già più che positiva stagione degli uomini di Galbiati.  

Vuole divertirsi e dare spettacolo l’Happy Casa, che festeggia il ritorno sul parquet di squadra e staff al completo con un successo su Varese che blinda il secondo posto. 108 punti segnati (con 15/32 da 3) e ben sei uomini in doppia cifra fanno da cornice al ventesimo successo in campionato dei pugliesi, di fronte ad una Openjobmetis già salva in cui Luis Scola si congeda con 18 punti a referto.  

Non vuole correre rischi la Dolomiti Energia, che impreziosisce la sua sesta partecipazione consecutiva ai playoff violando il parquet di Bologna, sponda Virtus. Un break di 14-1 a metà del secondo quarto sovverte l’inerzia della sfida a favore di Browne e compagni, con una delle sette bombe del play ospite a chiudere definitivamente i conti (76-86 al 37’) e mandare l’Aquila al suggestivo quarto di finale con Milano.  

Sorpasso sul rettilineo finale, in chiave quarto posto e fattore campo della Reyer Venezia sulla Dinamo Sassari: le due squadre saranno di fronte già nel primo turno, come remake della finale del 2019. Gli ultimi campioni d’Italia sono addirittura +27 (30-57 al 24’) nel terzo quarto, salvo rischiare di vanificare tutto in casa di Reggio Emilia, che arriva fino al -5 (63-68) con una tripla di Taylor a poco più di un minuto dal termine, prima di cedere 65-71 a De Nicolao e compagni. Nella sfida degli ex assenti (Smith per Cantù, Burnell nel Banco) l’Acqua San Bernardo gioca una partita gagliarda da 60 punti (e 13/18 dall’arco) messi a referto già alla pausa, trascinata da un Gaines stellare (43 punti in 33’) prima del più che probabile approdo a Scafati per i playoff di A2. E’ proprio una tripla dell’ex Virtus Bologna a scrivere i titoli di coda (100-93) nell’ultimo minuto e mezzo, insieme al colpo del definitivo ko messo a segno da Thomas, con la complicità dell’acrobatico recupero di Pecchia sulla linea di fondo. Finisce 106-101.   

Successo in rimonta per l’Allianz Trieste, che rafforza il suo settimo posto (se la vedrà con Brindisi) dopo un lungo inseguimento nei confronti della Fortitudo. Gli uomini di Dalmonte conducono per larghi tratti anche in doppia cifra e vanno sotto solo sulla sirena di fine terzo quarto (62-61) con una tabellata di Grazulis dall’arco, mentre è Da Ros, a 90’’ dal termine, con la stessa moneta a mettere in cassaforte la vittoria biancorossa.  Nonostante l’assenza di posta in palio, si decide allo scadere una sfida ricca di capovolgimenti di fronte tra Brescia e Pesaro. Trascinata dalle bombe di Chery e Bortolani la Germani risale dal -14 (64-78) al 33’ e sembra chiuderla proprio con i liberi del suo playmaker, senonché Massenat avrebbe la possibilità di impattare a 7 decimi dal termine, ma dopo aver mandato sul ferro il primo, sbaglia di proposito anche il secondo nel tentativo di un rimbalzo in attacco che arriva puntuale, ma le correzioni volanti prima di Cain e poi di Filloy si spengono sul ferro.  

Ha riposato Treviso, sesta in un tabellone playoff al via con i quarti al meglio delle cinque gare giovedì e replica a distanza di 24 ore sugli stessi campi venerdì per gara 2. Il primo turno si concluderà entro venerdì 21 per permettere all’Armani Exchange di volare poi alla volta di Colonia, per le Final Four di Eurolega.  

Gli accoppiamenti:  

1^-8^ Milano – Trento, 4^-5^ Venezia – Sassari, 3^-6^ Virtus Bologna – Treviso, 2^-7^ Brindisi – Trieste 

Frank Gaines (Acqua San Bernardo Cantù) – 43 punti in 33’ varrebbero già da soli il prezzo del biglietto, in più ci aggiunge 10 falli subiti, 5 rimbalzi e 4 assist, con sei triple scagliate dall’arco. Ma solo quell’errore ai liberi, su 18 tentativi, non gli permette di eguagliare il suo massimo in carriera… 

Giordano Bortolani (Germani Basket Brescia) – Qui il record c’è e viene aggiornato di un punto rispetto al precedente. Il ventunenne di proprietà di Milano è caldissimo già nel primo quarto (4/4 da 3) e ne metterà altre due, inclusa una pesantissima in step back nella rimonta che poi si completa con i liberi di Chery. 24 punti, 4 rimbalzi e 2 assist con 6/7 da 3: sempre sicuri di che ne sanno i 2000? 

Gary Browne (Dolomiti Energia Trento) – L’ultima delle sette triple a bersaglio può far partire la festa playoff con qualche secondo d’anticipo, ma nella sua partita ci sono anche 9 assist e 5 rimbalzi oltre ai 26 punti personali.  

Austin Daye (Umana Reyer Venezia) – 20 punti in 20’, con appena due errori al tiro, insieme a 5 rimbalzi e 3 assist, uniti a quella sensazione che faccia sempre tutto al rallentatore, ma in realtà pronto ad accendersi da un momento all’altro proprio in vista dei playoff.  

Raphael Gaspardo (Happy Casa Brindisi) – Nella Happy Casa dei tanti esterni scegliamo la prova balistica (4/4 da 3) del lungo italiano, ultimo a rientrare dopo la quarantena: 14 punti in 16’, senza errori dall’arco, sono il miglior ritorno che ci si potesse augurare.  

Lele Molin (Capo Allenatore Dolomiti Energia Trento) – Un successo di prestigio sul parquet di Bologna gli regala a 61 anni la certezza della prima qualificazione ai playoff da capo allenatore, dopo una lunga carriera di successo da assistente. Per Trento, invece, una piacevole abitudine: sempre alla post-season da quando è stata promossa in Serie A.