TOP 5 Serie A – 21° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

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Una giornata da appena 60 punti segnati, con soli 18 canestri dal campo ed il 31.5% complessivo al tiro costa la terza sconfitta stagionale – prima esterna – all’Armani Exchange, ko sul campo di Trento. Nella sfida tra allievo e maestro, Lele Molin, per oltre 10 anni assistente di Ettore Messina tra Treviso, Bologna, Mosca e Real, coglie la prima vittoria in campionato da quando è capo allenatore dei bianconeri, grazie ad un tap-in volante di Kelvin Martin (61-60). L’unico canestro su azione dell’americano interrompe un digiuno lungo otto partite al termine di una partita sostanzialmente controllata dalla Dolomiti Energia, ma che Milano aveva ribaltato con tre triple di Rodriguez nell’ultimo quarto.  

Alle spalle, del tutto incurante dell’assenza di Harrison e Zanelli, è prorompente la vittoria di Brindisi, che passa a Bologna per la seconda volta in stagione, stavolta sponda Fortitudo. Finisce 95-70 per gli uomini di Vitucci, che hanno cinque uomini in doppia cifra e dominano a rimbalzo d’attacco (14), costringendo ad un brusco passo indietro la F dell’ex Banks (11 con 4/14 al tiro). Dopo un primo tempo complicato (33-40), la Virtus Segafredo rimonta e passa nel finale su Venezia (out Bramos per infortunio, Daye non entrato per scelta tecnica),grazie prevalentemente al 6/6 ai liberi (sarà 15/16 alla fine, a fronte di due soli canestri dal campo) di Marco Belinelli nell’ultimo minuto e mezzo, dopo che Tonut, sempre dalla lunetta, aveva riportato avanti i lagunari (71-72). Senza Treier e Bendzius, si ferma a Varese la striscia di otto vittorie della Dinamo Sassari, ko per mano di una rediviva Openjobmetis nonostante la prova da appena nove punti di Luis Scola, mentre Trieste è sotto per larghi tratti contro una buona Cantù (30 per un commovente Smith), ma vince in rimonta anche grazie a cinque punti in fila, inclusa una rubata a Leunen, di Davide Alviti, prima dei liberi della sicurezza di Fernandez e Da Ros.  

Detto delle vittorie di Trento e Varese, con Brescia ad osservare il turno di riposo, la lotta salvezza si infiamma ulteriormente grazie alle vittorie di Cremona (perentorio il 100-78 su Pesaro col 6/7 da tre di Mian nel primo quarto) e Treviso, che capovolge, con un break da 20-4, la sfida casalinga con Reggio Emilia, guidata da un grande Russell.  

DeWayne Russell (De’ Longhi Treviso) – 14 punti nell’ultimo quarto (sui 24 totali) sono la scossa che rimette Treviso in una partita apparentemente controllata fin lì da Reggio Emilia, ma con 6 assist non lesina di coinvolgere anche i suoi compagni, soprattutto in una domenica in cui Logan si ferma insolitamente a tre punti. 

Jamie Smith (Acqua San Bernardo Cantù) – 18 punti a metà gara, 30 totali, con 9 falli subiti, 9/15 dal campo e il 100% ai liberi: leadership e classe alla guida di un’ Acqua San Bernardo che va ad un passo dall’ espugnare Trieste.  

Toney Douglas (Openjometis Varese) – Non solo 6/10 da 3, ma anche 7 assist, 4 rimbalzi e 3 recuperi: nel momento del bisogno, Varese ritrova il suo leader offensivo designato.  

Fabio Mian (Vanoli Cremona) – Le sei triple a bersaglio arrivano tutte già nel primo quarto, quello in cui segna più di tutta Pesaro messa insieme (16), poi si ferma a due punti dal career – high, i 25 messi a segno proprio contro la Prosciutto di Carpegna un girone fa, ma col beneficio di un supplementare.  

Myke Henry (Allianz Trieste) – Non è molto coinvolto nell’ultimo quarto, ma mette insieme 20 punti e 12 rimbalzi, con un solo errore e la valutazione di squadra più alta (31) nella vittoria in volata di Trieste.  

Lele Molin (Coach Dolomiti Energia Trento) – E’ stato per dieci anni assistente di Messina e forse non è un caso che tenga Milano ad appena 60 punti e meno di un canestro ogni due minuti. Dimostra di allenare una squadra viva e compatta nonostante le otto sconfitte di fila in campionato, che batte un’altra grande dopo il +15 sul Partizan in Eurocup.