TOP 5 Serie A – 20° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

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Tutte vittorie casalinghe entro la doppia cifra di scarto, con l’eccezione di Milano, alla ripresa del campionato dopo la lunga pausa Coppa Italia / qualificazioni europee. Il 30-11 nel primo quarto e le nove triple mandate a bersaglio (sarà 21/31 al termine, nuovo record stagionale per la LBA) prima dell’errore di Datome indirizzano in maniera chiara fin da subito la sfida del Forum, dove l’Armani Exchange vince 98-72 contro una comunque generosa Fortitudo Bologna. Vanno tutti a segno dall’arco, con l’eccezione di Shields e dei lunghi Tarczewski e Biligha, gli uomini di Messina, che riprendono da dove avevano lasciato, ovvero con tre altrettanti netti successi in Coppa Italia.  Alle spalle, nel gruppetto delle inseguitrici, la vittoria più pesante è quella di Sassari, che in uno degli anticipi del sabato prevale su Venezia, ribaltando anche il – 7 dell’andata (96-88). La Dinamo insegue per 20’ (47-52) nonostante la Reyer perda Bramos alla prima azione e non abbia nulla (0 punti, 4 falli e -8 di valutazione in 7’) da Austin Daye, capovolgendola con la difesa – 36 punti concessi nella seconda metà, rispetto ai 52 del primo tempo – ed una prova corale da 127 di valutazione, sei uomini in doppia cifra e 29/40 da 2. Il secondo posto virtuale lo conserva tuttavia Brindisi, che, a distanza di mezz’ora, costruisce nel primo tempo (27-11; 44-31) le basi del successo su Trieste, nonostante la perdurante assenza di Harrison, ma col debutto da 6 punti in 13’ di Bostic: tra i cinque oltre quota 10 un positivo Visconti da 14 punti in altrettanti minuti sul parquet. 

Nel festival delle triple (12/28 contro 14/38) della prima sfida che aveva aperto il weekend, la Virtus Segafredo, priva di Djordjevic in panchina, dopo un avvio a rilento (15 punti subiti nei primi cinque minuti), prende gradualmente il comando delle operazioni su Varese. L’accelerazione decisiva arriva nel terzo quarto (68-48), quello in cui Marco Belinelli manda a bersaglio tutti i 13 i punti messi a referto nella gara del rientro dall’infortunio, prima che la Openjobmetis rientri generosamente fino al -9 della sirena finale:85-76. 

Vittoria playoff maturata definitivamente nell’ultimo periodo per Brescia, nella sfida da ex contro Reggio Emilia (17 al debutto per Henry Sims) per un coach Buscaglia reduce dalla storica qualificazione all’Europeo della sua Olanda, mentre Cremona – 6 in doppia cifra e 10 per l’ultimo arrivato Barford – allunga progressivamente nel terzo periodo (28-16 il parziale) su una Trento giunta ormai alla ottava sconfitta in fila. Battaglia vera a Desio, dove Treviso disperde un paio di volte il vantaggio in doppia cifra per merito di una Cantù che ricuce con Johnson e Procida (15 punti in coppia nella rimonta) ed è presa per mano da Gaines, mentre Logan si fermerà ai 14 punti segnati fino all’intervallo. Ha riposato la Carpegna Prosciutto Pesaro. 

Frank Gaines (Acqua San Bernardo Cantù) – Johnson e Procida sono preziosissimi nel tenere a galla Cantù prima dell’intervallo, lui rifinisce l’opera, aggiungendo anche 7 rimbalzi e 6 falli subiti ai 22 punti realizzati: partita da leader pur non tirando benissimo (6/16) dal campo. 

Kenny Chery (Germani Basket Brescia) – 7 punti nell’ultimo quarto, quello in cui la Germani doma definitivamente la resistenza di  Reggio Emilia, 22 in totale, conditi da 5 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist: un gigante, a dispetto del metro e ottanta d’altezza, che spicca in mezzo all’indiscutibile talento dei bresciani. 

Filip Kruslin (Banco di Sardegna Sassari) – Solo 4 volte in doppia cifra prima di questa, tira fuori in un momento delicato la miglior prestazione stagionale, in uno scout che tiene conto solo fino a un certo punto anche del contributo difensivo: 20 punti in 24’, con 2 rimbalzi, altrettanti recuperi e assist, sbagliando una sola delle sette conclusioni dal campo. 

Kevin Punter (Armani Exchange Olimpia Milano) – La mano più calda (6/7 da 3) tra quelle roventi di un po’ tutta Milano. Gli bastano 21 minuti per mettere a segno 25 punti, molti dei quali indirizzano una partita non semplice già dai primissimi istanti. 

Derek Willis (Happy Casa Brindisi) – 15 punti, 10 rimbalzi e 3 assist, per tornare in doppia doppia (mancava dalla 7^ di andata), ma soprattutto guidare una Happy Casa da cinque uomini in doppia cifra vista la perdurante assenza di D’Angelo Harrison: di nuovo solido come una prima parte di stagione che lo aveva consacrato anche tra i giocatori più spettacolari del campionato. 

Gianmarco Pozzecco (Coach Banco di Sardegna Sassari) – Era atteso da uno scoglio complicato dopo la delusione della Coppa Italia e un primo tempo passato faticosamente ad inseguire sembrava confermarlo. Poi la difesa sale di tono e dall’altra parte i 40 tentativi da 2 (col 72.5%) rispetto ai 14 presi da oltre l’arco sconfessano il luogo comune di una squadra considerata spesso troppo perimetrale. Happ cresce, Kruslin sforna la migliore partita dell’anno e lui ricambia elogiando l’intero gruppo nella conferenza post-gara.