TOP 5 Serie A – 18° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

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100 punti, senza neanche un libero dei quattro tentati a bersaglio. La grande impresa di Trieste al Forum di Milano si tinge anche di qualche numero curioso, oltre che di percentuali irreali dal campo (26/40 da 2; 16/24 dietro l’arco). I nove uomini con almeno sei punti segnati, tuttavia, certificano l’eccellente prestazione di squadra dei ragazzi di Dalmasson, trascinati da un Fernandez in stato di grazia (4/4 da 3 nell’ultimo quarto) e un fluido positivo conservato dopo i 108 punti segnati quattro giorni prima nel recupero con Varese. L’AX cade per la seconda volta in casa in campionato e vede interrompersi all’undicesimo tentativo l’imbattibilità di Gennaio, oltre a dover fare la conta degli infortunati, visto che all’infermeria si è aggiunto anche Micov.


Alle spalle, con Sassari ferma per il turno di riposo, vincono tutte le immediate inseguitrici. Nella Virtus dei tanti esterni il migliore stavolta è un lungo, Hunter, a trascinare i bianconeri all’ennesima vittoria esterna, sul parquet di Cremona, così come Brindisi, pur senza Harrison, esce alla distanza nel confronto casalingo con una Reggio Emilia reduce dalle tre partite settimanali -con qualificazione al turno successivo – di FIBA Cup in Olanda. Prestazione di grande solidità della Reyer Venezia, che sotto di 10 a 7’ dal termine, confeziona un micidiale break di 26-3 firmato per gran parte Daye – Tonut – Bramos ed espugna il mai facile campo di Pesaro, allo stesso tempo è altrettanto decisivo l’ultimo periodo (18-28 il parziale con 9 di Baldasso e Saunders, 6 di Toté) per la preziosa affermazione esterna della Fortitudo a Trento, che costa la panchina a Nicola Brienza.


Un incredibile 7/7 da 3 nel primo quarto – sarà 12/16 alla pausa lunga- lancia Treviso, che a metà gara conduce addirittura 61-33 in trasferta a Brescia. La Leonessa, tuttavia, va ad un passo da una clamorosa rimonta, nell’unico match di giornata chiuso sotto la doppia cifra, tirando con Bortolani per la tripla del potenziale pareggio. Importante passo avanti, in chiave salvezza per Cantù (ora +4 sull’ultima), che replica la vittoria dell’andata aggiudicandosi anche il derby casalingo con Varese, beneficiando del 15/36 da tre e di un’altra notevole prestazione da 16 punti in 17’ del neodiciannovenne Gabriele Procida.


Juan Manuel Fernandez (Allianz Trieste) – il 4/4 da tre nell’ultimo quarto che spezza definitivamente la partita corona una giornata di autentica grazia, dove oltre alle 6 bombe ci sono 7 assist, 4 rimbalzi e altrettanti recuperi nella clamorosa prestazione a tutto campo del “Lobito” Fernandez.


Matteo Imbrò (De’ Longhi Treviso Basket)– E’ il protagonista principale di un primo quarto magico, in cui manda a bersaglio tre delle sette triple senza errori della sua squadra, schivando nel finale, con un 2/2 dalla lunetta, una rimonta beffarda dopo il +28 di metà gara: 29 punti in 24’, con 7/12 da 3, 5 rimbalzi e 4 assist ne fanno una prestazione degna del talento messo in mostra sin da quando era un ragazzino.


Wesley Saunders (Lavoropiù Fortitudo Bologna) – Domina numericamente (26 in 29’ con 10/12 dal campo e 4 rimbalzi) la non appariscente, ma solida prestazione della sua squadra. C’è negli ultimi dieci minuti, insieme ai più giovani Baldasso e Totè per ispirare la fuga decisiva.


Austin Daye (Reyer Venezia) – Sente aria di casa e sceglie il momento migliore per griffare la zampata dell’ex, guidando con tre bombe la rimonta veneziana dal -10 nell’ultimo quarto: non solo 24 punti in 25’, ma anche 8 rimbalzi e 3 assist che abbinano sostanza al suo indiscusso talento cristallino.


Vince Hunter (Virtus Segafredo Bologna) – Replica la partita del suo dirimpettaio Gamble a Cantù, mettendo insieme 28 punti in 26’, conditi da 4 schiacciate. Nel suo scout, tuttavia, anche 9 rimbalzi, 4 recuperi e 2 assist in una prestazione di grande concretezza: quel che serve per uscire con una vittoria da una trasferta mai semplice come quella di Cremona.


Eugenio Dalmasson (Coach Allianz Trieste) – Il -25 casalingo con Sassari avrebbe potuto minarne la fiducia, ma la sua Trieste si riprende subito con gli interessi, segnando almeno 100 punti per la terza volta nel solo mese di Gennaio. Non poteva esserci sfondo migliore che quello del Forum di Milano per l’indimenticabile serata biancorossa, in cui tutti portano il loro contributo.