TOP 5 Serie A – 14° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

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Soffre più del dovuto e deve vincerla un paio di volte l’Armani Exchange (Leday 24, Shields 22), contro una volitiva Pesaro. I marchigiani, trascinati dal solito Delfino (23 punti e 5 rimbalzi), sono +10 all’intervallo (39-49) e addirittura +13 (54-67) al 27’, poi sale in cattedra Gigi Datome (17 punti nel solo secondo tempo) ma la Carpegna è ancora -2 ad un minuto dal termine con la quinta tripla a bersaglio dell’intramontabile Carlitos, prima che Milano la chiuda dalla lunetta e si laurei Campione d’Inverno con una giornata d’anticipo. Sorte analoga, alle sue spalle, per Brindisi, che va anche -13 (40-53) con Trento (Morgan 19, Browne 18) a metà terzo quarto, prima di risolverla con l’energia di Gaspardo (13 dei 15 punti finali arrivano nel quarto periodo) e due triple del solito Harrison (18), compresa quella del decisivo 74-73 con cui si chiude la sfida. Poco spettacolare, ma equilibrato e tiratissimo il remake della finale scudetto 2015 tra Reggio Emilia e Sassari. Il Banco (22+14 per Bilan, pur con 8/18 ai liberi) è tenuto a punteggi non consoni alle sue abitudini e quando sembra aver messo definitivamente il naso avanti (70-73) subisce, sulla sirena, la tripla di Bostic (13) che rinvia ogni discorso all’overtime. I sardi non si perdono d’animo e trovano nei cinque minuti supplementari il successo che certifica la qualificazione alla Final Eight di metà Febbraio a Milano, verso la quale compie un passo decisivo, nel derby veneto, anche la Reyer (Tonut 27).

Sotto di 9 all’ultima pausa (71-62) contro una solida Treviso (Mekowulu 18), la squadra di De Raffaele si affida al talento dei suoi giocatori più rappresentativi, chiudendola con un paio di giocate importanti di Tonut e concedendo, sul +3, solo un canestro da sotto a Chillo dopo aver negato ogni soluzione pesante a David Logan (10 con 3/14 al tiro). Mai dare per morta, anche sotto di 18 (67-49 al a 4.30’’ da fine terzo quarto), la Vanoli Cremona di questi tempi. Ancora in svantaggio in doppia cifra (76-64 al 33’) nel quarto parziale, Cournooh (19) e compagni confezionano, grazie anche ad una eccellente difesa, un break di 25-9 che permette il blitz sul parquet di una Brescia (23 punti e 17 rimbalzi per Ristic) parsa fin lì in controllo della sfida. Rinviata Trieste – Varese per l’ampio focolaio (12 i tesserati coinvolti) all’interno del della Openjobmetis e con la Virtus Segafredo ferma per il turno di riposo, la giornata si era aperta con la bella vittoria in trasferta, nell’anticipo di sabato, della Fortitudo sul campo di Cantù. Sempre senza Happ, Aradori e Fantinelli, con Saunders in panchina ma non utilizzato, la cura Dalmonte (quarta vittoria in cinque sfide) continua a dare i suoi effetti, anche grazie all’innesto di Tommaso Baldasso (8 punti e 6 assist) e le confortanti prove di Sabatini e Palumbo (8 punti, 4 rimbalzi e 2 assist in 32’ per il classe 2000), oltre ad un Leonardo Toté da 19 punti e 6 rimbalzi con 7/10 al tiro, divenuto ormai un fattore determinante: 16.5 di media con 22/28 dal campo da quando Dalmonte è capo allenatore della F.


David Reginald Cournooh (Vanoli Cremona) – Hommes tiene a galla con le sue triple, TJ Williams ricuce con le penetrazioni, ma stavolta la palma del migliore di una gagliarda Vanoli la attribuiamo all’ex Virtus Bologna, che suggella una prestazione da 19 punti con la bomba del sorpasso e tre liberi successivi, prima del 2/2 della sicurezza firmato Daulton Hommes.


Stefano Tonut (Reyer Venezia) – Sembra silente dopo un primo tempo da 21 punti segnati, torna in tempo nel finale, pur soffrendo in un paio di difese su Logan, per servire l’assist del sorpasso a Vidmar e firmare il canestro del +3 a meno di due minuti dal termine: oltre a 27 punti (7/10; 3/6) ci sono anche 7 assist nel suo tabellino finale.


Luigi Datome (AX Armani Exchange Olimpia Milano) – E’ a quota 1 dopo 27’ di partita e Milano è sotto di tredici. La sua furia silenziosa da 17 punti (e 4 triple) in appena sette minuti si abbatte su Pesaro ed è quella che permette all’AX di mettere definitivamente il naso avanti in una sfida alquanto complicata.


Raphael Gaspardo (Happy Casa Brindisi) – Sono di Harrison le due bombe decisive, ma probabilmente non sarebbero state tali senza l’energia sprigionata nel quarto periodo dal lungo brindisino: 13 punti dei 15 totali, con 3/3 dall’arco, arrivano proprio nel periodo decisivo per risolvere la gara casalinga con Trento.


Miro Bilan (Dinamo Sassari) – L’8/18 ai liberi ne testimonia la grande pericolosità ed è l’unica pecca dell’ennesima prestazione di grande concretezza, da 22 punti e 14 rimbalzi, nella quale colleziona solo nel finale, dopo sette canestri, l’unico errore dal campo.


Paolo Galbiati (Capo Allenatore Vanoli Cremona) – Trasmette energia, ma soprattutto intuizioni tattiche (compresa la zona adattata dell’ultimo quarto) alla sua squadra decisive per un’altra rimonta da applausi che tiene ancora in corsa per la Final Eight una Vanoli che, a fine Luglio, non era data nemmeno ai nastri di partenza del campionato.