TOP 5 Serie A – 13° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

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L’ultima giornata del 2020 mette di fronte, in una sorta di possibile finale anticipata, le due più serie accreditate alla conquista del titolo. A differenza dello scorso anno, ma come in Supercoppa, Milano espugna la Segafredo Arena di Bologna, rovinando il debutto di Marco Belinelli (9 in 18’, con 1/7 dal campo) in una sfida della quale Rai2 interrompe la visione in diretta ad un paio di minuti dal termine, per lasciare spazio ai lavori parlamentari. Perde contatto dalla vetta Brindisi, ko a Cremona in una partita divertente e ad alto punteggio, mentre Sassari compie una piccola impresa casalinga contro Brescia. Sotto per tutta la gara (15-31 al 10’, 47-58 al 25’), la Dinamo riesce ad invertire il pericoloso trend, infilando 7 triple nel secondo tempo e, soprattutto, con una difesa salita decisamente di tono nella seconda metà di gara. Pur falcidiata dalle assenze, la Fortitudo (terza doppia cifra in fila per Totè), non senza qualche brivido finale (due triple di Bramos e possesso decisivo comunque in mano alla Reyer) batte anche Venezia, abbandonando momentaneamente l’ultimo posto, che resta occupato da Trieste e Varese, anche perché Cantù, nell’anticipo del sabato, gioca una gara di grande autorità sul campo di Reggio Emilia. I giuliani lasciano strada nel secondo tempo ad una buona Pesaro (21 in 22’ per Simone Zanotti), mentre la Openjobmetis prima si paralizza nel terzo quarto (1-26 di parziale, dopo aver condotto per 45-30 alla pausa), poi, sul +3, viene punita da un fallo di Scola giudicato antisportivo dalla terna. Mekowulu fa 2/2 e sulla successiva rimessa Russell pesca il taglio vincente di Sokolowski, a sua volta decisivo nella seguente difesa sul tiro di Douglas della possibile vittoria. Ha riposato Trento, mercoledì si recuperano Virtus Bologna – Pesaro e Trieste – Treviso.


TJ Williams (Vanoli Cremona) – I falli rischiano di estrometterlo presto dalla partita, le quattro triple in fila di Hommes di togliergli la scena, ma è solidissimo e spesso immarcabile in campo aperto e distribuisce anche 9 assist oltre ai 16 punti finali messi a referto.


Adrian Banks (Fortitudo Bologna) – Mancano Happ e Aradori, allora si carica offensivamente la squadra sulle spalle, pur ben supportato dai più giovani: oltre ai 14 di Toté, molto bene anche Palumbo (8 in 22’). Tira male da 3 (1/7), ma subisce 13 falli e chiuderà con 28 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.


David Logan (De’ Longhi Treviso) – Sokolowski firma le due giocate decisive su ambedue i lati del campo, ma chissà cosa sarebbe successo senza il 4/5 da tre con cui il “Professore”, nel terzo quarto, riporta in partita una Treviso sotto 45-30 alla pausa lunga. Chiuderà con 23 punti, abbinati anche a 4 rimbalzi, 2 recuperi ed altrettanti assist.


Simone Zanotti (Prosciutto di Carpegna Pesaro) – 21 punti in 22’, conditi da 9/10 al tiro con tre bombe, cui il lungo di Pesaro aggiunge anche 6 rimbalzi. Sulla vittoria di una Pesaro prepotentemente in corsa anche per le Final Eight (ironia della sorte, nell’anno in cui non sarà lei ad ospitarle) la griffe del lungo che compirà 28 anni il giorno di San Silvestro.


Miro Bilan (Banco di Sardegna Sassari) – Primo tempo perfetto anche al tiro, per valutazione (33) e non solo probabilmente il migliore di una Sassari da sei uomini in doppia cifra, tutti imprescindibili – inclusi Katic e Treier – per la grande rimonta nel secondo tempo. 19 punti, 13 rimbalzi e 4 assist il fatturato finale del numero 2 biancoblu.


Ettore Messina (Coach Armani Exchange Milano) – Difficile trovare il migliore in una Milano pur dalle rotazioni più corte del solito (due ne, altrettanti in campo solo 7 minuti). Ettore vince per la seconda volta in stagione contro la Virtus e conferma, con una partita di estrema solidità fisica e mentale, la leadership in campionato, rimediando subito allo stop casalingo di Eurolega col Baskonia.