TOP 5 Serie A – 10° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

, TOP 5 Serie A – 10° Giornata

E’ una decima giornata ricchissima di spunti rilevanti quella andata in scena nel campionato di Serie A. In vetta la marcia irresistibile di Milano (netta vittoria nel derby di Varese a conferma dell’imbattibilità) e Brindisi (nona consecutiva uscendo alla distanza con Cantù) apre già un primo varco nella classifica, anche a causa dell’equilibrio che regna alle spalle e di qualche partita ancora da recuperare: sono ben otto, infatti, i punti che già dividono la seconda piazza da un affollatissimo (cinque squadre a pari punti) terzo gradino del podio. Il colpo di Sassari nel Belinelli – day (solo a referto l’ex Spurs, riscaldatosi poco o nulla nel pregara) rischia di offuscare il debutto da 99 punti della nuova Brescia di Maurizio Buscaglia, la cui vittoria nell’anticipo di sabato costa, a sua volta, l’esonero di Meo Sacchetti. Sulla panchina della F è tornato, 23 anni dopo, Luca Dalmonte, che dell’Aquila era stato vice per quattro anni, ma capo allenatore ad interim per una sola gara, peraltro vinta (80-63) proprio nel derby contro la Virtus.


Non giocava da più di un mese (ultima partita il giorno dei Santi a Pesaro) e si ripresenta in una grande versione difensiva (56 punti subiti, con 3/29 da tre) Cremona, che infligge – in trasferta – un sonoro -29 a Reggio Emilia, mentre Trento passa controllando 40’ sul campo di una Reyer ancora decimata (out Mazzola, Tonut, Watt e Cerella) e Treviso ottiene una convincente vittoria su Pesaro. Il Covid impedisce a Trieste di raggiungere Roma per mancanza di numero minimo di giocatori disponibili, ma anche le sorti del club della Capitale sembrano appese ad un filo e destinate ad essere sbrogliate del tutto nelle prossime 48 ore.


Toni Katic (Banco di Sardegna Dinamo Sassari) – Non ce ne vogliano i vari Spissu (19, 6 assist e 3 recuperi), Bendzius (22 con 6/8 da 3) e Bilan (13+10), senza dimenticare la difesa di Burnell su Teodosic. I titoli di coda (e la corsa con abbraccio finale del Poz) se li prende tutti l’ultimo arrivato, che è chirurgico, con otto punti messi a segno tutti nell’ultimo quarto, nel ricacciare indietro la rimonta di una Virtus arrivata fino al -1 dopo una lunga rincorsa.


Gary Browne (Dolomiti Energia Trento) – 24 punti, ma anche 10 assist e 6 recuperi, prestazione da leader vero (la migliore offensiva in stagione) del playmaker bianconero di una Dolomiti corsara con merito ed autorità al Taliercio di Venezia.


Drew Crawford (Germani Basket Brescia) – C’è l’imbarazzo della scelta in una Germani da sei uomini in doppia cifra e 118 di valutazione globale, ma la miglior prestazione stagionale (24 punti con 5/7 da 3) è di certo degna di un MVP del nostro campionato più delle ultime quattro precedenti sfide, tutte al di sotto della doppia cifra.


Michal Sokolowski (De’ Longhi Treviso) – Il polacco di Treviso sembra quasi aver beneficiato della pausa di Treviso (25 giorni prima del recupero di giovedì a Reggio Emilia): 23 punti, 7 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist, per un totale di 28 di valutazione nella vittoria su Pesaro. E pensare che è arrivato in corsa, dopo la rinuncia a Cheese.


Nick Perkins (Happy Casa Brindisi) – La nona consecutiva di Brindisi (nuovo record del club) scopre di volta in volta un personaggio nuovo ed il lungo ventiquattrenne continua a crescere, dopo un breve passaggio a vuoto conciso con la vittoria sulle due bolognesi: 23 punti e 10 rimbalzi, con 11/14 al tiro e 33 di valutazione ne fanno abbondantemente la sua migliore performance stagionale.


Gianmarco Pozzecco (Banco di Sardegna Dinamo Sassari) – “Non sono l’allenatore più bravo della Serie A, ma sicuramente il più bello”, ha esordito ai microfoni nel dopogara a proposito del discorso prepartita. Si conferma maestro come pochi altri nel preparare emotivamente una sfida amplificata dalla eco del (mancato) debutto di Belinelli, conscio di quanto potesse svoltare la stagione, ma non mancano, tuttavia, anche accorgimenti tattici chiave (mandando Burnell su Teodosic come già accaduto in Coppa) che permettono di subire appena 67 punti nei primi 38’ della sfida: non è poco, dopo averne concessi 100 a Brindisi al PalaSerradimigni prima della pausa Nazionali.