NBA: ecco tutte le trade

In attesa di scoprire se Kyle Lowry ed Evan Fournier cambieranno casacca, andiamo a vedere chi sono i giocatori che sono stati scambiati.

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Mancano poche ore alla chiusura del mercato NBA (fissata per le 20, ora italiana), quindi siamo ufficialmente entrati nelle ore più calde di questa sessione. Le squadre che puntano al titolo cercheranno di acquisire dei comprimari per allungare le rotazioni, mentre chi non ha velleità da playoff proverà a scambiare giocatori, fuori dal progetto tecnico, in cambio di future scelte al draft.
I fan della NBA stanno aspettando di conoscere la nuova destinazione di Kyle Lowry, che nella notte ha detto addio alla città di Toronto con una vittoria. Una trade che potrebbe spostare gli equilibri, qualora il play si accasasse in una contender.
Nel mentre, andiamo a rivedere chi sono i giocatori scambiati fino a questo momento.

Maxi trade tra Bucks e Rockets: P.J. Tucker vola a Milwaukee

L’obiettivo dei Rockets sembra chiaro: rifondare. Dopo aver lasciato andare James Harden ai Brooklyn Nets, scambiato Russell Westbrook e aver perso coach Mike D’Antoni, la franchigia texana si separa anche da P.J. Tucker. L’ala veterana aveva già palesato del malcontento ad inizio stagione, quando, non soddisfatto del suo contratto da 32 milioni in 4 anni, chiese un nuovo accordo economico.
Il giocatore è stato cercato da diverse squadre, ma a spuntarla sono stati i Milwaukee Bucks, che hanno così potuto aggiungere un elemento importante al proprio roster. P.J. ha sempre dimostrato di essere un giocatore tosto, nonché uno dei difensori più rognosi della lega. Queste caratteristiche, unite alla sua esperienza e alla capacità di sapersi spaziare bene sul parquet per colpire col tiro da tre, potrebbero essere le armi in più che i Bucks cercavano per fare il definitivo salto di qualità. Insieme a lui, a Milwaukee arriva anche il lettone Rodions Kurucs, visto in Europa dalle parti di Barcellona.
I Rockets, in cambio, ottengono due prime scelte: una al prossimo draft e l’altra per il 2023. Oltre a queste, in Texas arrivano anche DJ Augustin e DJ Wilson. Sulla carta un buono scambio anche per Houston che con Augustin acquisisce un buon playmaker e un eccellente tiratore tre.

Torrey Craig ai Suns

Dopo tre discrete stagioni ai Denver Nuggets, dove ha messo in mostra buone doti difensive, Craig ha passato gli ultimi mesi di questa stagione a scaldare la panchina dei Bucks, che non ci hanno pensato due volte a scambiarlo appena giunta l’offerta da Phoenix. In cambio di una contropartita in denaro, i Suns ottengono un’ala piccola che quasi sicuramente otterrà poco spazio, visti i nomi che ha davanti, ma che potrebbe rivelarsi molto utile in alcuni frangenti di gara, quando serve un uomo a difendere su ali piccole e guardie di peso.

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Kabengele lascia i Clippers

La giovane ala-centro non sta trovando molto spazio in NBA. Dal suo arrivo, nel 2019, è sceso sul parquet soltanto 35 volte, giocando in media poco più di 4 minuti a partita. In una contender come i Clippers le opportunità di mostrare il proprio talento sono poche ma adesso, col passaggio ai Sacramento Kings, è arrivata la sua occasione per dimostrare di poter stare in questa lega e rendere fiero lo zio Mutombo. Sì, perché Mfiondu è nipote del grande Dikembe Mutombo, eletto quattro volte miglior difensore della NBA e membro della Hall of Fame.

Diallo dai Thunder ai Pistons

Ecco uno scambio che potrebbe passare ingiustamente sottotraccia. Hamidou Diallo è alla sua terza stagione in NBA e, prima della trade, stava viaggiando sopra i 10 punti a partita di media, a cui devono aggiungersi 5 rimbalzi. Una guardia giovane e di talento che potrebbe rivelarsi nel prossimo futuro un gran colpo per Detroit. La sua esplosività l’ha già esibita a tutti vincendo la gara delle schiacciate nel 2019, adesso deve fare lo step successivo anche sul parquet. In cambio, i Thunder acquisiscono Svi Mykhailiuk, il cui rendimento di questa stagione ha deluso le aspettative dei Pistons.

Cory Joseph a Motor City, Delon Wright a Sacramento

Pistons scatenati in questa sessione di mercato. Dopo Diallo, decidono di modificare ulteriormente il proprio backcourt scambiando Wright per Joseph. L’ex San Antonio Spurs, campione NBA nel 2014, sta segnando 6.7 punti di media con il 44.8% dal campo e potrebbe essere il giocatore giusto da affiancare al giovane Diallo per farlo maturare. Con l’arrivo della guardia ex Thunder, la scelta di mandare via Wright è parsa quasi obbligata. Sacramento ottiene così una guardia con punti nelle mani, per tentare di agguantare l’ultimo posto disponibile per i playoffs.

Una nuova contender per Ariza

Siamo a quota 11 trade per il veterano ex Lakers, numero che gli vale il record come giocatore più scambiato di sempre. L’ala da UCLA, sin dal suo arrivo ai Thunder, aveva manifestato l’intenzione di voler andar via per giocare in una squadra da titolo. Eccolo dunque accontentato. I Miami Heat hanno scambiato Meyers Leonard e una futura seconda scelta per avere tra le proprie fila il campione NBA del 2009. Un giocatore con esperienza, ottime doti difensive e un tiro da tre piedi per terra che potrà tornare comodo a Butler e compagni.
Ad Oklahoma, come detto, arriva Leonard, che recentemente si è reso noto alle cronache per questioni extracestistiche. Il lungo, infatti, era stato punito dalla lega e dagli Heat stessi dopo aver pronunciato delle parole antisemite mentre giocava ad un videogioco in diretta streaming.