Michael Jordan & Fresh and Sneak

Michael Jordan, Michael Jordan & Fresh and Sneak

“I believe I can fly”

Michael Jordan, Michael Jordan & Fresh and Sneak
Michael Jordan (L) and Scottie Pippen (R) of the Chicago Bulls talk during the final minutes of their game 22 May in the NBA Eastern Conference finals aainst the Miami Heat at the United Center in Chicago, Illinois. The Bulls won the game 75-68 to lead the series 2-0. AFP PHOTO/VINCENT LAFORET (Photo by VINCENT LAFORET / AFP) (Photo credit should read VINCENT LAFORET/AFP via Getty Images)

Vi siete mai chiesti come sarebbe andata?

Vi siete mai chiesti come sarebbero andate le cose se uno sbarbato MJ avesse scelto un altro brand per accompagnarlo nella sua trionfale cavalcata verso l’olimpo degli Dei del Basket, in qualità di capo supremo?
La Street Culture globale sarebbe stata la stessa? Le regole di marketing e di comunicazione delle grandi multinazionali si sarebbero evolute allo stesso modo? Il mondo della moda e della musica non sarebbero oggi più poveri senza la sneaker con “i colori del diavolo”?

Michael Jordan, Michael Jordan & Fresh and Sneak
Michael Jordan & Dennis Rodman

Eh sì, perché ci è mancato davvero poco.
Nella March Madness NCAA del 1982 I Tar Heels di North Carolina guidati da Michael Jordan e James Worthy battono all’ultimo secondo i Georgetown Hoyas di Pat Ewing con il canestro che svelò al mondo intero l’immenso talento del numero 23.
Il nostro eroe ai piedi porta le Converse Pro Leather con i colori sociali di UNC, ma forse non tutti sanno che, prima del suo ingresso in NBA (due anni dopo), cercherà in tutti i modi un accordo con Adidas, che però non arriverà mai.

Michael Jordan, Michael Jordan & Fresh and Sneak
Michael Jordan Fresh And Sneak di Chicco Giuliani

L’offerta irrinunciabile

Arriva invece un’offerta irrinunciabile da parte di Nike, e un design innovativo e super cool al servizio delle Air Jordan I, la sneaker che cambierà per sempre la percezione sociale e culturale di una scarpa da basket.
Fu l’allora direttore creativo di Nike Peter Moore a disegnare le iconiche sneaker, seguendo però le indicazioni tecniche di MJ, che le volle progettate secondo le sue esigenze di atleta.

Stagione ‘84/‘85, la prima del 23 nei Pro: dopo un interregno del prototipo delle Uno, rappresentato dalle Nike Air Ship, sia nella colorway rossa e nera “bannata” (su cui poi Nike prese la palla al balzo e realizzò una delle campagne più leggendarie e efficaci di sempre), e successivamente in quella “classica” bianca e rossa, le Nike Air Jordan I vengono immesse sul mercato nell’Aprile 1985.
Tomaia in pelle, logo Jordan col pallone alato che provoca orgasmi alla sola vista, piccola camera d’aria tra tomaia e tallone, e una silhouette inconfondibile.
Il resto è storia, come la quantità incalcolabile di modelli e colorazioni di Jordan I che hanno illuminato le nostre vite in questi anni.


Michael Jordan è il secondo episodio della nuova rubrica, di Chicco Giuliani, Fresh And Sneak!
Prima di lui ha inaugurato questa sezione Kareem Abdul Jabbar.

Michael Jordan, Michael Jordan & Fresh and Sneak

Un personalissimo grazie a Chicco Giuliani CLICCA QUI e l’Artwork di Marco Terenziani CLICCA QUI

https://www.instagram.com/p/B8BdjBwoZL0/
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Chicco Giuliani
Bolognese di nascita (sponda Fortitudo), ma riccionese d’adozione, Chicco Giuliani è “Deejay” da sempre e divide i suoi impegni tra radio, musica, e mondo della comunicazione. Esordisce in radio all’ età di 17 anni, quando frequenta ancora il Liceo Classico Marco Minghetti di Bologna. Dopo il liceo, arrivano i villaggi turistici, ma anche la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna e la tessera da giornalista pubblicista. Del praticantato da avvocato invece, neanche a parlarne. Dopo gli esordi nelle radio locali bolognesi (la prima è stata Radio Sfera Regione, si, proprio quella frequentata anche da Roberto Ferrari!), la lunghissima gavetta radiofonica lo porta al microfono di tante altre radio in giro per l’Italia, ma anche all’estero, a collaborare con Radio San Marino/San Marino Rtv, Radio-Tv di Stato della piccola grande Serenissima Repubblica. Contemporaneamente alla radio, che rimane sempre il primo mestiere e la prima passione, quella con la P maiuscola, Chicco esplora anche altri campi della comunicazione, collaborando per circa due anni con Il Resto del Carlino-QN, prima di passare all’agenzia di stampa AdnKronos, scrivendo spesso e volentieri di musica e spettacolo anche per periodici musicali specializzati, come “Trend Wave” e “Traxx”. Ha curato l’Ufficio Stampa dell’ Aquafan di Riccione per tre bellissime stagioni e ha collaborato con l’Assessorato al Turismo di Rimini, occupandosi anche di contenuti per il web. Come dj e produttore, invece, le più recenti stagioni professionali e (soprattutto) balneari, le ha vissute a Riccione, suonando in molti club rivieraschi di riferimento. Ha partecipato a due edizioni della Molo Street Parade di Rimini (2013 e 2014) suonando nel main-stage, e in questi anni ha altresì avuto modo di dividere la consolle con tanti djs e producer di fama mondiale. Nella primavera 2014 col suo singolo “Bollelai”, è arrivato fino alla posizione n. 12 della Deep House Chart di Beatport; la sua traccia “Around”, rilasciata dalla leggendaria King Street di New York, è stata invece inclusa in “House of Ibiza 2015 Sampler Ep” e in “Amsterdam 2015”, mentre il singolo “Disco”, licenziato da Ministry of Sound, è stato pubblicato d’estate su “Hed Kandi Ibiza 2016”, il capitolo estivo della famosissima collana di compilation internazionali dedicato ai successi dell’isola Balearica. Da Giugno 2017 fino ad Agosto 2019 ha condotto Megajay, mentre nella stagione 2019/2020 è al timone di Nightcall insieme a Vittoria Hyde nella notte di Radio Deejay, dal lunedì al giovedì dall’una alle tre, e il sabato tra le 20 e le 23