Manuel Locatelli: curiosità e segreti

L’incontro con Kakà, l’emozionante rete alla Juventus, l’amicizia con Patrick Cutrone. Andiamo alla scoperta del giovane centrocampista del Sassuolo.

locatelli, Manuel Locatelli: curiosità e segreti
PARMA, ITALY – MARCH 25: (BILD ZEITUNG OUT) Manuel Locatelli of Italy controls the ball during the FIFA World Cup 2022 Qatar qualifying match between Italy and Northern Ireland on March 25, 2021 in Parma, Italy. (Photo by Matteo Ciambelli/DeFodi Images via Getty Images)

Tra le giovani speranze della nostra Nazionale, Manuel Locatelli è tra quelli che ormai possono vantare già una buona esperienza in Serie A. Con oltre 100 presenze in campionato, distribuite su 7 stagioni giocate con le maglie di Milan e Sassuolo, il classe 1998 è uno dei volti più recenti della Nazionale di Roberto Mancini, conquistato dalle ottime prestazioni del centrocampista con i neroverdi. Qualità e quantità in mezzo al campo, doti che potranno riverlarsi utilissime nel viaggio degli Azzurri verso la conquista di Euro 2020. Andiamo dunque a conoscere meglio il giovane calciatore italiano.

Dall’esordio in rossonero alla prima convocazione con la Nazionale

Forse non tutti sanno che, prima di diventare parte del settore giovanile del Milan, Locatelli è stato un giocatore dell’Atalanta, con cui aveva iniziato a giocare già all’età di 6 anni. A 11 anni, però, arriva la chiamata del Milan, che lo lascia senza parole e gli mette molti dubbi: continuare a giocare nella Dea insieme ai suoi amici o passare dalla parte del Diavolo? Alla fine i suoi genitori gli consigliano di prendere la via per Milanello, così Manuel diventa un giocatore del Milan.
Dopo essersi fatto notare in Primavera per le sue qualità in mezzo al campo, nel 2016 l’allora allenatore del Milan, Christian Brocchi, decide di farlo esordire in prima squadra. Così il 21 aprile, a soli 18 anni, Locatelli fa il suo debutto in Serie A, nel match casalingo pareggiato contro il Carpi. In estate prenderà anche parte al campionato europeo under-19, come uno dei leader della squadra che porteranno gli Azzurrini al secondo posto nella manifestazione.

La stagione successiva viene aggregato definitivamente alla prima squadra e, in seguito all’infortunio occorso a Montolivo, inizia a trovare sempre più spazio nell’undici di Montella. Per il suo primo goal in carriera non si è dovuto aspettare molto. È il 2 ottobre del 2016 quando realizza la rete del momentaneo 3 a 3 contro il Sassuolo, partita terminata poi con la vittoria dei rossoneri. Il suo goal più importante, però, lo firma appena venti giorni dopo contro la Juventus, segnando la rete che consegna al Milan, dopo ben quattro anni, la vittoria contro i bianconeri. Sempre contro la Juventus, nel dicembre di quell’anno, conquista la SuperCoppa italiana, sinora l’unico trofeo della sua carriera.
L’anno successivo, contestualmente all’arrivo di Lucas Biglia, trova meno spazio in campionato e a fine anno viene ceduto al Sassuolo. Un passo indietro difficile da digerire, che però ha permesso a Locatelli di maturare e diventare uno dei centrocampisti italiani più ambiti:

Su una panchina di Milanello i dirigenti mi dissero che non ero più importante per loro. Fu devastante ma mi ha aiutato, perchè in fin dei conti anche io avevo bisogno di cambiare

Manuel Locatelli

Nelle tre stagioni con i neroverdi, anche grazie a De Zerbi, ha risposto a tutti coloro che lo criticavano con un rendimento eccezionale, aiutando il Sassuolo a raggiungere per due anni consecutivi l’ottavo posto in campionato. Il 27 agosto 2020 è arrivata anche la sua prima convocazione in Nazionale, dando il via così alla sua avventura con la maglia azzurra.

Il primo allenamento in prima squadra

Non riusciamo ad immaginarci cosa debba provare un calciatore di soli 16 anni a giocare insieme ai propri idoli. È ciò che è successo a Locatelli, quando venne chiamato da Allegri ad allenarsi insieme alla prima squadra. All’epoca, nella stagione 2013-2014, il Milan non aveva più la rosa dei tempi migliori, ma restavano ancora alcuni giocatori di caratura internazionale, come Robinho e Kakà. Proprio il 22 brasiliano viene ricordato nel racconto di Locatelli:

Nel primo allenamento con la prima squadra rossonera di Allegri, Montolivo mi disse di marcare Kakà. Mi sono chiesto dove fossi. Poi mi sono allenato cercando di non pensare ed è andato tutto bene

La fidanzata: Thessa Lacovich

Manuel ha voluto raccontare anche il momento del suo primo goal in Serie A:

Dopo la partita feci l’intervista a bordo campo piangendo e al rientro in spogliatoio i miei compagni mi menarono, Antonelli mi disse scherzosamente: ‘Adesso le ragazze penseranno anche che sei bello’

La profezia di Antonelli sembra essersi avverata, visto che il centrocampista del sassuolo ha fatto colpo sulla bella Thessa Lacovich, giovane costaricana laureatasi in Media Advertising presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha già lavorato per Sky, come responsabile della programmazione dei piani di messa in onda di Sky Cinema, accoglienza talent e casting. Un ruolo simile anche per la Boneless Film, in qualità di junior producer. La loro storia è iniziata nel 2018, poco prima del passaggio al Sassuolo, e da allora sembra andare tutto a gonfie vele.

L’amicizia con Patrick Cutrone

Con l’attuale attaccante del Valencia, Manuel ha condiviso molti anni nelle giovanili del Milan. Tra scherzi e sfide alla PlayStation, i due hanno formato una solida amicizia e sono diventati inseparabili, tanto che nel momento del passaggio di Locatelli in prima squadra, i due si sono trovati a fare i conti per la prima volta con un futuro che li vedeva distanti. Lo stesso Locatelli ha raccontato un aneddoto in proposito:

Arriviamo alla fine della stagione al Milan, io sarei dovuto passare in prima squadra e lui non sapeva nulla del proprio futuro. Ci salutiamo: piangendo. Andiamo addirittura in piazza Duomo, acquistiamo dall’ambulante quelle eliche di plastica che lanciamo da un balcone chiedendoci che ne sarà di noi. Una roba strappalacrime… Poi? Senza saperlo due giorni dopo ci vediamo in nazionale. Due matti…


IL PARCO MACCHINE DI LUKAKU