Ma sul serio? Haaland interessa ad un club italiano

L’attaccante norvegese sta stupendo il mondo intero e questa estate tutti i top club europei lo vorranno portare nella propria squadra. Tra queste anche una italiana.

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La carriera di Haaland

L’attaccante del Borussia Dortmund deve ancora compiere 21 anni ma, nonostante la giovanissima età, lo si può già considerare uno dei più forti centravanti al mondo. I numeri parlano per lui: dal suo arrivo in Germania è sceso in campo 49 volte, segnando altrettante reti. Una media spaventosa se pensiamo poi che in Champions, in stagione, ha segnato 10 reti in 6 partite. Adesso, lui e il suo Borussia dovranno battere il City di Guardiola per poter proseguire l’avventura europea. Un’impresa complicata, ma non impossibile con in squadra il gigante norvegese.
In estate la squadra tedesca dovrà resistere agli assalti dei più importanti club europei, che hanno visto in Haaland il presente e il futuro del calcio mondiale.

Ma sul serio?

Secondo il sito calciomercato.it la Juventus sarebbe tra le squadre in pole per l’acquisto di Haaland. L’ottimo rapporto con Mino Raiola, agente del giocatore, faciliterebbe l’operazione. Ma attenzione, la concorrenza è agguerritissima. Tra i rumors più insistenti ci sarebbe l’offerta faraonica di 150 milioni del Real Madrid per convincere il Borussia a privarsi del suo gioiello. Mentre, sempre per calciomercato.it, ci sarebbe già un accordo segreto tra il giocatore e il Manchester City.

https://twitter.com/ErlingHaaland/status/1371154350169542659

Secondo noi

Ci sembra onestamente difficile immaginare che Haaland possa vestire la maglia bianconera la prossima stagione. Il bilancio semestrale si è chiuso con una perdita di 113 milioni e, soprattutto dopo la prematura uscita agli ottavi di Champions, sono previste ulteriori perdite durante l’anno. Di conseguenza è improbabile che la dirigenza juventina possa permettersi follie nella prossima sessione di mercato. Noi lo vediamo, purtroppo, lontano dall’Italia, forse proprio al Manchester City, squadra in cui giocava il padre.