Luis Figo, dalle firme con Juve e Parma al grande tradimento

Luis Figo, il primo 7 della storia del Portogallo

Con 127 partite Luis Figo è il secondo calciatore portoghese più presenze in Nazionale. Nel conteggio delle reti realizzate con il Portogallo invece è sul gradino più basso del podio: 32 sigilli. È stato il primo giocatore in maglia numero 7 più forte, decisivo e famoso del suo Paese. Prima che un altro numero 7 si prendesse luci e palcoscenico: Cristiano Ronaldo. Una curiosità: entrambi sono cresciuti nel vivaio dello Sporting Lisbona, fucina di promettenti talenti. Nella sua carriera Figo ha poi vestito le maglie di Barcellona, Real Madrid e Inter.

Tutti i trofei di Luis Figo

Ovunque sia stato, Luis Figo ha sollevato al cielo trofeo. Per quello più importante e ambito però ha dovuto attendere dodici anni dal suo esordio con lo Sporting: la Champions League vinta con la camiseta blanca del Real Madrid nella stagione 2001/2002. In totale in carriera ha conquistato 18 trofei nazionali, gli stessi collezionati fino ad oggi da CR7, che però rispetto al connazionale conta 6 trofei internazionali in più: 5 Figo, 11 Cristiano. Oltre ovviamente ai 3 palloni d’oro (Figo ha vinto l’edizione del 2000) e una mole di riconoscimenti personali. In Nazionale Figo è stato campione d’Europa Under 16 nel 1989 e campione del mondo Under 20 nel 1991.

La Serie A nel destino: gli accordi con Juventus e Parma prima del Barcellona

Nel 1995 Luis Figo è stato a un passo dalla Juventus. L’accordo tra il giocatore, in uscita dallo Sporting Lisbona, e i bianconeri era definito con tanto di firme sul contratto triennale. Pentito, Luis scelse di disdirlo inviando una lettera ai piemontesi. Trovò un accordo con il Parma ma un’intervento della UEFA annullò tutto imponendo al ragazzo una squalifica: l’impossibilità di accordarsi con un club italiano per almeno due anni. Fu così che Luis Figo nel 1995 si accasò al Barcellona, Club con il quale conquisterà l’anno successivo Coppa delle Coppe e Coppa di Spagna, poi due titoli in campionato dal 1997 al 1999. Nella sua ultima stagione in blaugrana finirà su tutte le copertine d’Europa come miglior giocatore in assoluto: 51 presenze tra campionato e coppe e 14 gol (curiosità: fece di poco meglio l’anno successivo al Real collezionando 50 presenze e lo stesso numero di reti). Nel suo ultimo anno in Catalogna vinse Pallone d’Oro e Fifa World Player, che festeggerà però con la maglia delle merengues. Un tradimento che i tifosi del Barca non sono mai riusciti a perdonargli.

Il tradimento di Figo e i titoli di coda con l’Inter

Per la cifra record di 140 miliardi di vecchie lire, Luis Figo nell’estate del 2000 lascia Barcellona e approda a Madrid, sponda Real. Un tradimento fatto e finito, condito dalla vittoria del Pallone d’Oro in inverno a coronamento della spettacolare stagione in maglia blaugrana. Alla consegna del riconoscimento negli studi di France Football però il portoghese ci arrivò da giocatore delle merengues. Lo smacco ha fatto storia: i tifosi del Barca durante un clasico nel 2002 gli lanciarono in campo anche una testa di maiale. Se a Barcellona Luis Figo salì sull’Olimpo, a Madrid andò oltre vincendo la sua prima e unica Champions League e il più alto riconoscimento per club al mondo, la Coppa Intercontinentale oggi FIFA World Cup. Chiuse la carriera all’Inter dove si trasferì nel 2005 – esattamente con dieci anni di “ritardo” dall’accordo stracciato con la Juventus – insieme al compagno di squadra Walter Samuel. In nerazzurro ha vinto 4 scudetti (il primo dei quali però a tavolino nel 2006), una Coppa Italia e 3 Supercoppe di Lega. Fu decisivo nella prima, il 26 agosto 2006 a San Siro, con una punizione che sigillò la rimonta dei padroni di casa sulla Roma, 4-3.