La top11 dei bidoni del Napoli: il centrocampo

Gli ultimi peggiori acquisti della storia azzurra: il centrocampo.

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MEZZ’ALA DESTRA JONATHAN DE GUZMAN

Centrocampista olandese di origini canadesi. Oltre cento presenze al Feyenoord, 23 centri e una coppa di lega dei Paesi Bassi alzata al cielo. Poi Maiorca, Villareal e Swansea. E un po’ di infortuni lungo il percorso. Compresi gli stop a Napoli, dove fece capolino nell’agosto del 2014 con la formula del prestito. Maurizio Sarri passò dal considerarlo titolare a riserva di lusso, fino ad accantonarlo definitivamente ai margini della prima squadra. La sua storia in azzurro conta 23 apparizioni e 7 marcature. Una stella spentasi troppo presto, un meteora con tanti rimpianti, non certo una pessima soluzione.

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IN CABINA DI REGIA, DAVANTI ALLA DIFESA, MARCO DONADEL

Nella top 11 dei bidoni del Napoli c’è anche il povero Marco. Povero nel senso di sfortunato, fisicamente si intende. Perché al suo arrivo in Campania dalla Fiorentina (184 presenze con i gigliati). Salta tutta la metà della sua prima stagione in azzurro a causa di infortuni muscolari, esordisce a gennaio in Coppa Italia timbrando la sua prima e unica presenza nell’annata. Alla fine conterà 14 presenze, 4 appena in Serie A. A Napoli Marco non riuscì a trovare la continuità necessaria per mostrare al pubblico del San Paolo tutte le sue qualità. Un peccato. Finì in prestito a Verona, sponda Hellas nel 2013.

MEZZ’ALA SINISTRA JOSIP RADOSEVIC

Croato, arrivò a Napoli giovanissimo in uscita dall’Hajduk Spalato nel 2013 con un curriculum ancora tutto da scrivere. La società campana lo dirottò in Primavera a farsi le ossa, ma dalla seconda formazione non arrivarono praticamente mai segnali positivi di incoraggiamento. Il talento di Josip è rimasto congelato dentro una manciata di apparizioni in prima squadra: 9 in campionato, una appena in Coppa Italia. Il Napoli lo cedette in Croazia e in Spagna, al Rijeka, dove trovò un po’ di continuità, e all’Eibar, dove invece tornò a giocare su basse frequenze. Nel 2016, rientrato in Italia, rescisse il contratto con un anno in anticipo.