La Cruijff turn

Cruijff e la finta più famosa della storia del calcio. Guarda il video e scopri com’è nata.

Cruijff, La Cruijff turn
Cruijff con la maglia della nazionale olandese.

Finora abbiamo parlato di gol in rovesciata, gol su punizione, gol da centrocampo, gol da posizione defilata. Il gol è l’essenza del calcio, lo sappiamo benissimo.
Ma questa volta vogliamo occuparci di un gesto atletico calcistico che non è stato un gol, ma una finta su un avversario. Cos’è una “finta”? Un movimento che mette in difficoltà il proprio marcatore e che permette a chi la compie di spostarsi, allontanarsi con la palla e poi succede quello che succede.

La finta calcistica più famosa del Mondo ha una data: 19 giugno 1974.

Siamo al Westfalenstadion di Dortmund (oggi Signal Induna Park) e quel giorno si affrontarono, per la seconda giornata del girone 3 del Campionato mondale del 1974, l’Olanda di Rinus Michels e la Svezia. Nella prima giornata, gli Oranje avevano vinto contro l’Uruguay grazie alla doppietta di Johnny Rep, mentre gli scandinavi avevano pareggiato 0-0 contro la Bulgaria. Per gli olandesi una vittoria avrebbe significato passare il turno, mentre ai gialloblu sarebbe andato bene un pareggio contro una squadra nettamente più forte. La squadra più forte di tutta la manifestazione.

La partita si chiuse sul punteggio di 0-0, senza nessun sussulto se nonché ad un certo punto il capitano della Nazionale del Calcio totale, Johann Cruijff, decise di fare qualcosa che ancora oggi su Youtube è un video molto cliccato.

Ecco cosa successe:

Dopo esserci ripresi da cotanta classe, parliamo di quella finta. Di quella giravolta con cui l’asso olandese non fece vedere la palla all’avversario e si involò verso l’aria scandinava. Il Profeta del gol aveva creato, istintivamente, la “Cruijff turn”, la “giravolta di Cruijff”. Un gesto che ha resto ancora più iconico e leggendario uno che già allora era iconico e leggendario: Johann Cruijff, aka il Pelé bianco.

Molti derisero il difensore svedese che avrebbe dovuto marcatore Cruijff, Jan Olsson, e fu sempre deriso per essersi perso il suo uomo, ma Olsson disse, nelle successive interviste, che non poté nulla contro Cruijff e quella finta. Anzi lui, quattro anni prima nominato miglior giocatore di Svezia, non poté nulla perché era impossibile per lui marcare il Pelé bianco.

Il numero 14 di Betondorp era il cuore, l’anima e l’estro di quella che è stata considerata come una delle più forti squadre della storia del calcio, nonché quella che avrebbe dovuto vincere il Mondiale tedesco occidentale del 1974. Mondiale che vide i ragazzi di Michels arrivare in finale contro i padroni di casa, vedersi assegnati un rigore dopo un minuto di gioco con i tedeschi che in quel frangente non riuscirono a toccare palla.

La vittoria poi andò alla Germania ovest, come in tutte quelle favole dove non c’è il lieto fine.

La “Cruijff turn” è stato un ballo, una danza impossibile da ripetere. Quella giravolta ha sancito Johan Cruijff come il migliore giocatore del tempo, mentre Olsson, la vittima, è ancora oggi ricordato per essere quello che non ha potuto fare nulla se non vedere il ballo del Profeta del gol.

Ma voi, al posto di Olsson, cosa avreste fatto?