Il “golazo” di Christian Vieri dalla linea di fondo contro il PAOK Saloniccov

Vieri, il bomber per eccellenza, e la rete da cineteca ai tempi dell’Atletico Madrid.

Vieri, Il “golazo” di Christian Vieri dalla linea di fondo contro il PAOK Saloniccov
Vieri con la maglia dell’Italia

Quando si parla di Christian Vieri detto “Bobo”, si parla di uno degli attaccanti italiani più forti (tecnicamente e fisicamente) di tutti tra la fine degli anni Novanta e la prima metà degli anni Duemila.
Tredici squadre cambiate in 20 anni di carriera, uno scudetto vinto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa italiana, una Coppa Intercontinentale, due classifiche marcatori vinte, poca fortuna ai Mondiali (anche se a oggi è, insieme a Paolo Rossi, è il top scorer azzurro ai Mondiali con nove reti).
Tra le sue tante esperienze calcistiche, due all’estero: nell’Atletico Madrid e con il Monaco, in rampa di lancio della carriera e al suo tramonto.

E proprio l’esperienza con i colchoneros per lui è stata determinante: pagato 34 miliardi di lire dalla seconda squadra di Madrid alla Juventus, nella sua unica stagione in terra iberica, Vieri, nella stagione 1997/1998, giocò 31 partite, segnando ventinove reti e vincendo la classifica marcatori della Liga con 24 reti. A oggi, è l’unico italiano ad esserci riuscito.
E proprio nella stagione con la maglia dei “materassai”, Vieri siglò il suo gol più bello.

C’è da tornare allo stadio “Vicente Calderon”, allora tempio dell’Atlético, al 21 ottobre 1997, durante il match di andata dei sedicesimi di Coppa UEFA tra i madridisti e i greci del Paok Salonicco.
Ve lo ricordate? Si, bene. No? Eccovelo qua sotto.

Il golazo di Christian Vieri

Quello fu il suo terzo gol in quella partita, quello del momentaneo 4-1 (5-2 finale). Vieri aveva già timbrato quattro giorni prima con altre tre reti contro il Real Saragozza. Era un attaccante al top della sua condizione e non sono stati in tanti i calciatori capaci di segnare tre reti in campionato e tre subito subito in Europa, ma Christian Vieri detto “el mudo” (perché quell’anno a Madrid parlò poco con tutti) ci riuscì.
Il resto è storia che tutti sanno.

Ah quel gol lo hanno definito un “golazo” e quella seconda tripletta consecutiva gli valse, da parte dell’allora presidente dell’Atlético Madrid, Jesy Gil, una Ferrari che non ritirò mai.
Magari se nessuno l’ha poi ritirata ed è ancora acquistabile, magari ci si può fare un pensierino. Nel caso.