Il gol da centrocampo di Alvaro Recoba

Tra le gesta da ricordare della storia del calcio, una menzione ce l’ha Alvaro Recoba. Era il 25 gennaio 1998 e al “Castellani” di Empoli decise di fare una cosa fuori dal comune. In molti di voi se la ricorderanno e noi ve la riproponiamo qua sotto.
Quello è stato uno dei gol più belli che l’attaccante uruguaiano, grande pallino e grande amore (calcistico) di Moratti: arrivato nell’estate 1997 dal Nacional Montevideo, rimase in nerazzurro dieci stagioni, con l’intermezzo di Venezia dove in sei mesi riuscì a salvare la squadra lagunare.
Recoba all’Inter ha segnato 72 reti: punizione, gol da fuori area, gol dalla bandierina. Tutti di sinistro, il suo piede.
Si presentò a San Siro il 31 agosto 1997 con una doppietta che diede i tre punti all’Inter contro il Brescia quando tutti erano lì per vedere il debutto di Ronaldo “il fenomeno”. Che poi a dire il vero anche le due reti contro il Brescia andrebbero menzionati perché sono stati due capolavori balistici.
Riuscì anche a segnare dal corner con l’Inter, nel suo ultimo gol nerazzurro il 29 aprile 2007, un mese prima della sua ultima partita con la Beneamata: sempre contro l’Empoli, ma a San Siro, segnò un gol olimpico.
Poi fece un anno al Torino, poi andò due anni in Grecia e poi tornò nel suo Uruguay, giocando con Danubio e Nacional. (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO)

alvaro recoba, Il gol da centrocampo di Alvaro Recoba
Mg Milano 29/04/2007 – campionato di calcio serie A / Inter-Empoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Alvaro Recoba

Ma se si parla di Alvaro Recoba da Montevideo detto el chino classe 1976, non si può non citare e narrare quel gol. Avete presente il “genio” del film di Monicelli, Amici miei? Il Perozzi nel parlare di questo disse che era “fantasia, intuizione, decisione e velocità”. Ecco a Empoli si compì il genio: palla che arriva a ridosso della linea di centrocampo al numero 20 uruguaiano che, senza nemmeno pensarci, fece partire un missile che si schiantò in rete. Gol e Inter che agguanta il pari, dopo lo svantaggio del primo tempo.
Recoba è stato il miglior esempio di giocatore che “poteva, ma non ha voluto”. Perché non gli piaceva allenarsi. Perché forte era forte, è che correre e sudare non era pane per i suoi denti. O meglio piedi. O meglio ancora, piede sinistro

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