I migliori soprannomi in NBA (PARTE 2)

I migliori soprannomi in NBA – Parte 2. Quante curiosità si nascondono dietro agli appellativi dei “più grandi di sempre”. Eccone alcune.

Michael Jordan – Air Jordan

Il più grande della storia merita la prima menzione. I soprannomi cha hanno circondato in anni di onorata carriera l’immenso Michael Jordan si sprecano. Il più popolare è certamente “Air Jordan”. Ma quando nacque? A svelare il mistero è stato il suo agente David Falk: ha origine da un incontro tra Jordan e la Nike, di cui Michael è da sempre Brand Ambassador. Il nickname “Air” venne associato alla prima linea di abbigliamento personalizzata Jordan prodotta dalla stessa Nike. In quegli anni il marchio della virgola capovolta e orizzontale aveva lanciato sul mercato le scarpe da basket con il cuscinetto d’aria.

Dominique Wilkins – The Human Highlight Film

Ex cestista degli anni ’90, una carriera in NBA e un passaggio anche in Italia, alla Fortitudo Bologna nella stagione 1997/1998. Il suo soprannome è tutto un programma: “The Human Highlight Film”. Letteralmente tradotto “L’uomo che regala le azioni salienti”. Dice molto di ciò che fu in campo negli States, per gli appassionati degli Atlanta Hawks soprattutto. Un giocatore dal tiro fatato, devastante, incisivo come pochi, un vero trascinatore. Uno schiacciatore esemplare, come testimoniamo le immagini degli Slam Dunk Contest contro il rivale di sempre, nella specialità, “Air Jordan”.

I migliori soprannomi in NBA – Kobe Bryant – The Black Mamba

Il grande Kobe, scomparso a gennaio in un tragico incidente in elicottero, era conosciuto anche come “The Black Mamba”. L’appellativo gli era stato dato nel 2004, quando nelle sale cinematografiche uscì il film di Quentin Tarantino “Kill Bill – Volume 2”. Nella pellicola si parlava di un velenosissimo serpente nero, uno dei più letali al mondo, appunto “The Black Mamba”. Un chiaro riferimento alla pericolosità che Kobe mostrava in campo agli occhi dei suoi avversari.

Brian Scalabrine – White Mamba

Ex ala grande dei Nets, dei Celtics e dei Bulls, poche apparizioni anche in Italia con la canotta biancoverde di Treviso. Brian Scalabrine era atleta molto popolare e apprezzato dai suoi sostenitori, tanto che per lui gli dedicarono un “soprannome nobile”, “White Mamba”, riprendendo l’appellativo che la storia del basket ha consegnato all’immenso Kobe Bryant.

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Larry Bird – Larry Legend

Non tutti sanno che la storica ala dei Boston Celtics alle origini era chiamato “The Hick From French Lick”, tradotto “il contadino da French Lick”, cittadina dell’Indiana dove il giovane Larry aveva trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Dall’anno del suo ritiro, nel 1992, è chiamato “Larry Legend”, nickname perfetto che gli rende onore per tutti i traguardi che ha raggiunto nella sua gloriosa carriera. Gli venne assegnato però già nel 1984 – pare da Peter Vecsey, editorialista e analista sportivo americano, nel 1984 dopo il secondo titolo conquistato dai Celtics.