Giocatori NBA più alti di tutti i tempi

L’equazione non sempre vale: più sei alto e più nel basket puoi sfondare. Non è proprio così. Si conta più di una squadra di giocatori NBA più alti di tutti i tempi oltre i due metri e venti con pochi up, però, in carriera. Spilungoni senza grandi trofei, se non qualche riconoscimento personale. Le uniche altezze, verrebbe da dire, sono quelle che sono riusciti a toccare con il dito, andando ovviamente oltre retina e ferro. Di esempi ne abbiamo individuati cinque, i primi nella lista per numeri importanti. Numeri da record, però, in qualche caso solamente sulla carta di identità.

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Gheorghe Muresan (2,31 metri)

Uno dei giocatori NBA più alti, o meglio il più alto della storia della Lega – vedremo di seguito in coppia con chi – giocò per due franchigie dal 1993 al 2000: Washington Bullets e New Jersey Nets. Gheorghe Muresan (2,31 metri di altezza) è nato nel 1971 in Romania, in un paesino di 5.000 anime tra i monti della Transilvania. Immaginarlo così, legandolo alle sue origini, ha tutte le sembianze del gigante cattivo, per la verità però il buon Gheorghe di cattivo – sportivamente parlando – aveva soltanto l’atteggiamento in campo: con la sua grinta da “mostro del parquet”, nella stagione 1995/96 venne insignito dell’NBA Most Improved Player Award. Le statistiche raccontavano per lui un bel bottino: 14,5 punti a partita, con 9,6 rimbalzi e 2,26 stoppate, e una precisione al tiro del 58,4% che si portò in valigia fino al tramonto della sua carriera. Carriera che purtroppo chiuse troppo presto, a trent’anni, fregato da una serie di infortuni che gli abbassarono lentamente il minutaggio. E anche le percentuali sui tabellini.

Manute Bol (2,31 metri)

È di origini sudanesi uno dei giocatori NBA più alti di sempre. È secondo in classifica. Da bambino badava al gregge di pecore del suo villaggio, curiosità molto particolare e che dipinge nitidamente il quadro umile delle sue origini. Manute Bol è nato da genitori alti: la madre 208 cm, il padre 203. Il bisnonno 239. Impressionante. Il destino lo portò sotto la retina, ovviamente. Per pochi millimetri è più basso del collega rumeno Gheorghe Muresan. Dettagli. Per la storia sono la coppia di lunghi NBA più alta di tutti i tempi. Più o meno hanno vissuto il palcoscenico cestistico più importante al mondo nelle stesse stagioni, Manute tuttavia vanta un curriculum negli States ben più nutrito di presenze rispetto a Gheorghe: dieci anni in NBA con quattro club diversi, i Washington Bullets, i Golden State Warriors, i Philadelphia 76ers e i Miami Heat. I due di incrociarono anche nello stesso spogliatoio, nel 1994 a Washington, stagione però segnata per Bol da problemi fisici che lo tennero parecchio lontano dal campo. Atleta non tecnicamente eccelso, brillò però alla voce stoppate come pochi altri: da rookie, ne collezionò 397 in 80 presenze, una media di 4,96 a match, un record assoluto per un cestista al primo anno nell’Olimpo del basket. La sua media in carriera fu di 3,3 stoppate per partita.

Giocatori NBA più alti: Slavko Vraneš (2,29 metri)

Vranes è il chiaro esempio che l’altezza nel basket non sempre ti illumina la carriera. Perché se è vero che tra Serbia e Turchia, dove ha mosso le prime retine, ha mostrato potenziali qualità da campione tanto da essere poi selezionato dai New York Knicks nel secondo turno del Draft 2003, è altrettanto vero che in NBA non ha lasciato segni se non la firma su due contratti, il secondo con i Portland Trail Blazers per un’avventura che durò appena dieci giorni. A Manhattan non scese mai in campo e dopo pochi mesi si trasferì nell’Oregon. Conta una partita in NBA, una sola, titolo di coda che anticipò un nuovo episodio: il suo ritorno in Europa. Giocò – per così dire – alla Stella Rossa. Seppur marginalmente uno dei giocatori NBA più alti della storia, ha concluso la carriera nel 2018 dopo un girovagare tra Russia e Serbia. Una curiosità: indossava come numero di scarpe il 57, misura del sistema europeo.

Shawn Bradley (2,29 metri)

In pochi si ricordano delle gesta sul parquet di questo ragazzone statunitense naturalizzato tedesco. Nato in Germania, a Landstuhl nel 1972, è stato protagonista in NBA dal 1993 al 2005. A qualche appassionato di cinema, magari, si sarà accesa la lampadina: Bradley fece parte del cast di Space Jam, pellicola del ’96 diretta da Joe Pytka e che annoverava firme del basket quali, oltre all’immenso Michael Jordan, Larry Johnson, Muggsy Bogues e Patrick Weing. Bradley giocò con i 76ers, i Nets e i Dallas Mavericks superando in carriera le 800 presenze e e i 6.700 punti. È uno dei giocatori NBA più alti al mondo. Nel 1996, all’epoca di Space Jam, fu premiato come miglior stoppatore della lega. Quell’anno collezionò in totale 288 stoppate. Nel 2005 annunciò il ritiro. Chiuse la carriera con una media di 8,1 punti a partita conditi da 6,3 rimbalzi e 2,5 stoppate. Grazie alla doppia cittadinanza indossò anche la canotta della Nazionale tedesca che si aggiudicò il quarto piazzamento all’Europeo del 2001.

Yao Ming (2,29 metri)

In Cina è una superstar del basket. È considerato il giocatore cinese più forte di sempre, uno dei giocatori NBA più alti di tutti i tempi. Figlio unico nato da genitori cestisti, iniziò a praticare sport all’età di 9 anni. La palla a spicchi ovviamente lo accompagnò fin dalla culla. Entrò nelle fila degli Shanghai Sharks nel 1997 per poi salutare la sua Patria nel 2002, scelto nel Draft dagli Houston Rockets. Durante il suo capitolo negli States, in NBA indossò soltanto i colori rosso, argento e nero della franchigia del Texas, raggiungendo quota 481 presenze e 9.196 punti. Ha ottenuto l’accesso nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, uno dei massimi riconoscimenti della pallacanestro internazionale che onora i più rappresentativi cestisti, giocatori e tecnici. Un infortunio alla caviglia sinistra lo costrinse, nel 2011, al ritiro definitivo da tutti i campi.