“De Bruyne non ha la mentalità giusta”

Non ha la mentalità giusta per un contesto come quello del Chelsea. Non si allenava bene e alle richieste di maggiore impegno e intensità si limitava a dire che quella era la sua maniera di allenarsi. Voleva giocare sempre ma non essere parte di una squadra dove ogni settimana avrebbe dovuto chiedersi se fosse titolare o meno. Impossibile in una squadra con: Hazard, Oscar, Willian, Mata e Schurrle.”

de bruyne, “De Bruyne non ha la mentalità giusta”

Questo dirà Josè Mourinho su Kevin De Bruyne, quando tornò per la seconda volta sulla panchina del Chelsea. Ma la storia di questo ragazzo parte molto prima, da casa sua, in Belgio, prima al Gent e poi al Genk che lo farà esordire appena sedicenne in prima squadra. Tre anni dopo, Kevin li porta alla conquista del titolo, insieme ad un altro ragazzotto belga: Thibaut Courtois.

de bruyne, “De Bruyne non ha la mentalità giusta”
Il Chelsea decide nel 2011 di ingaggiarli insieme ad un attaccante dell’Anderlecht, Romelu Lukaku. Con il Chelsea, De Bruyne giocherà appena 3 partite, prima di chiedere la cessione alla società nel gennaio del 2014, proprio per colpa del rapporto con Josè Mourinho.
de bruyne, “De Bruyne non ha la mentalità giusta”
La società lo accontenta e lo vende in Germania, al Wolfsburg per 16 milioni, incuranti del fatto che stavano sbagliando sul suo conto. Dal gennaio 2014 all’agosto del 2015, il suo prezzo schizza alle stelle, in Germania esce tutto il suo talento, tutte le sue caratteristiche, il City decide di investire 78 milioni di euro per riportarlo in Inghilterra.
de bruyne, “De Bruyne non ha la mentalità giusta”
Da 3 anni è uno dei giocatori più forti in circolazione in Europa, fa parte della generazione Belga che sta conquistando l’Europa, con talento e menefreghismo. Kevin De Bruyne è fondamentale per il City, per il suo talento esagerato e il suo modo di giocare a calcio, con molta naturalezza. Il Chelsea e Josè Mourinho non ci avevano proprio capito nulla.
Per la felicità della parte Blu di Manchester.

KDB.


POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Cassano: “Ho lo stesso vizio di Michael Douglas. Le donne!”

 

Articolo precedenteScopriamo Elin Wass
Prossimo articolo[VIDEO] Riviviamoli: Gattuso non delude mai
Avatar
Che Fatica La Vita Da Bomber è una tra le community sportive, Instagram e Facebook, più grandi d'Italia. Conta oggi oltre 2 milioni di followers. I loro volti sono quelli di Emanuele, Fabio e Michel che si sono resi protagonisti negli ultimi progetti con S.P.A.L. e Dinamo Sassari.