Classifica assist NBA: Chris Paul supera i 10mila

La classifica dei migliori passatori include alcuni tra i giocatori più forti della storia. Da Magic a LeBron, scopriamo i 10 migliori assistman di sempre.

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Nella notte i Phoenix Suns hanno sconfitto i Los Angeles Lakers, privi di LeBron James (out a tempo indeterminato, causa infortunio alla caviglia), grazie anche alla tripla doppia fatta registrare dal loro leader, Chris Paul. Con i 13 assist regalati ai suoi compagni, il play ex Clippers ha raggiunto un traguardo eccezionale: 10mila assist in carriera, che fanno di lui il sesto migliore della storia. Andiamo, dunque, a vedere chi sono gli altri nove giocatori a far parte di questa prestigiosa classifica.

10) Gary Payton – 8.966 assist

The Glove ha giocato per le più importanti franchigie della NBA, come Lakers, Celtics e Heat, ma quando si pensa a lui non lo si può immaginare senza la canotta verde dei Seattle Supersonics. Ben tredici stagioni con i Sonics, dove ha dimostrato di essere un play estremamente versatile: 8 stagioni con una media intorno ai 20 punti, a cui si aggiunge una notevole abilità difensiva, da cui nasce il suo soprannome, oltre a essere stato uno dei più fastidiosi trash-talker di sempre. Con la squadra di Seattle, però, non riuscì mai a vincere l’anello, arrivando una sola volta in finale, persa contro i Bulls di Michael Jordan. L’anello è poi arrivato nel corso della sua esperienza in Florida quando, insieme a Dwyane Wade e Shaquille O’Neal, ha aiutato gli Heat a conquistare il loro primo titolo.

9) Isiah Thomas – 9.061 assist

Leggenda dei Detroit Pistons, dove è rimasto per tutta la sua carriera e insieme ai quali ha conquistato due titoli NBA e un premio come MVP delle Finals. Stiamo parlando di uno dei playmaker più forti della storia, abile realizzatore ed eccellente passatore. Viene anche ricordato come uno dei giocatori più odiati, essendo stato il leader dei celebri Bad Boys, che con il loro gioco difensivo, spesso oltre il limite del regolamento, hanno fatto saltare i nervi a molti giocatori, compreso Michael Jordan. Proprio per via dei cattivi rapporti con MJ, si dice che non venne selezionato per far parte del Dream Team alle Olimpiadi di Barcellona. Una ferita non ancora rimarginata nel cuore di Isiah.

8) LeBron James – 9.669 assist

Punti, rimbalzi, assist, non c’è nulla in cui LeBron non sia dominante. La scorsa stagione è arrivato il quarto titolo NBA e quest’anno l’obiettivo sarà quello di raggiungere a quota 5 l’amico Kobe Bryant. Una scalata che, però, sembra non essere iniziata nel miglior modo per lui e i Lakers: a far preoccupare lo staff gialloviola, in aggiunta alle condizioni di Antony Davis, è il recente infortunio alla caviglia di James. Non si sa quanto resterà ai box, ma una volta tornato ricomincerà la caccia ai record e il prossimo della lista è Oscar Robertson, a cui aveva sottratto un altro speciale primato.

7) Oscar Robertson – 9.887 assist

Uno dei più grandi all-around player della storia. Unico giocatore, prima di Russell Westbrook, a mantenere una tripla doppia di media durante un’intera stagione. Ha terminato la carriera con 26.710 punti segnati, 9.887 assist e 7.804 rimbalzi, realizzati con i Cincinnati Royals e i Milwaukee Bucks, dove vinse il suo primo e unico titolo, con l’aiuto anche di un giovane Kareem Abdul-Jabbar.

6) Chris Paul – 10.004 assist

CP3 e i suoi Suns stanno disputando una grandiosa stagione (attualmente sono primi a Ovest). L’arrivo dell’ex Clippers ha portato leadership e carisma in una squadra giovane e dal grande potenziale, ma che faticava a trovare la costanza necessaria per raggiungere i Playoffs. Chris andrà in scadenza in estate, ma noi scommettiamo che rimarrà anche la prossima stagione, con i Suns ad assumere il ruolo di mina vagante a Ovest. Il giocatore, invece, non lo scopriamo di certo oggi, uno dei più grandi geni della storia del basket, che è riuscito ad unire concretezza e spettacolarità nelle sue giocate. Mancano appena 500 punti per raggiungere i 20mila e sarebbe l’unico nella storia a riuscirci. In attesa di LeBron, naturalmente.

5) Magic Johnson – 10.141 assist

Il cervello dei Lakers dello Showtime. Un giocatore unico, capace nonostante la mole di correre per il campo e giostrare a suo piacimento l’attacco con giocate che hanno più volte fatto saltare sulla sedia milioni di fan. Giocatore che, insieme a Larry Bird, ha fatto rinascere la lega. La rivalità con i Celtics, infatti, ha ridato notorietà alla NBA, portandola anche su scala mondiale. Con i gialloviola 5 titoli di campione NBA e 3 di MVP delle finali, prima di comunicare al mondo la sieropositività. Senza, certamente lo avremmo trovato qualche gradino sopra.

4) Mark Jackson – 10.334 assist

Una carriera in giro per la NBA, con le esperienze più importanti vissute ai New York Knicks, Los Angeles Clippers e Indiana Pacers. Viene scelto dai Knicks con la 18esima scelta assoluta e in quell’anno vince il premio di Rookie dell’anno, diventando così il secondo giocatore con la scelta più bassa a vincerlo (il primo fu Woody Sauldsberry, che nel 1958 vinse il premio nonostante fosse la scelta numero 60). Non ha mai avuto l’opportunità di competere per il titolo, visto che le annate migliori, quelle nella Grande Mela, si è trovato di fronte a sua maestà Michael Jordan.

3) Steve Nash – 10.335 assist

Steve Nash, grazie a un solo passaggio in più, è riuscito a guadagnarsi il podio di questa classifica. Il canadese è stato senza alcun dubbio uno dei play più spettacolari che abbiano mai calcato il parquet. Ha messo in mostra una visione di gioco che va oltre l’umana comprensione. Con lui in regia il sistema dei Phoenix Suns girava a pieno ritmo, facendoli diventare una delle migliori squadre a livello offensivo degli anni 2000. Anche lui ha concluso la carriera senza la gioia di poter alzare il Larry O’Brien Trophy, dovendosi consolare con due premi consecutivi come MVP della stagione regolare (2005 e 2006).

2) Jason Kidd – 12.091 assist

Un vero direttore d’orchestra, in grado di far emergere anche i compagni più improbabili. Se il destino non ha voluto ricompensare Nash con un titolo di campione NBA, la stessa sorte per fortuna non è toccata anche a Jason Kidd. Dopo il passaggio ai New Jersey Nets, Kidd ha portato la squadra da un record perdente di 26 vittorie fino alle finali, perse contro i Lakers di Shaq e Kobe. Anche l’anno successivo, il 2003, porterà di nuovo i Nets in finale, ma questa volta a sbarrargli la strada saranno Tim Duncan e i San Antonio Spurs. Il titolo arriverà poi con i Mavericks, in una delle finali più avvincenti di sempre (tre partite andarono all’ultimo tiro), contro i primi Miami Heat del trio James-Wade-Bosh.

1) John Stockton – 15.806 assist

In prima posizione, con enorme vantaggio sulla concorrenza, troviamo l’ex play degli Utah Jazz. Se pensiamo ai giocatori alle sue spalle, non possiamo non rimanere basiti dalla differenza in numero di assist tra lui e gli altri. Si tratta di un record che difficilmente verrà avvicinato nel prossimo futuro. E se Karl Malone si trova al secondo posto dei migliori realizzatori di ogni epoca, in parte lo deve proprio al suo vecchio compagno. Nonostante i numeri, come per altri giocatori di questa classifica, anche Stockton ha terminato la sua carriera senza un anello. In due occasioni è mancato solo l’ultimo passo, ma davanti c’era sempre lui, MJ.