Cassano: “A 20 anni puoi anche farlo ogni giorno”

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Cassano: Una vita al massimo.

Antonio Cassano ha ormai messo la testa a posto da tempo, quasi da tornare nel mondo del calcio.
Ma guardandosi alle spalle e alla chance sprecata al Real Madrid, ecco emergere un pizzico di rammarico. In una lunga intervista al quotidiano spagnolo As, il 37enne ricorda i trascorsi con la camiseta blanca, le scorribande, le liti ma anche il piacere di giocare con grandi fenomeni. E l’ammissione di essere stato anche sesso-dipendente. Poi ha conosciuto Carolina Marcialis, che è diventata sua moglie, e quindi si è calmato. «Nel mio cuore ci sono tre squadre: la prima è la Samp, poi c’è l’Inter di cui sono tifoso sin da piccolo, e quindi il Parma, soprattutto dopo tutto quello che è successo. Il resto l’ho già dimenticato, anche il Real dove avrò giocato 3-4 volte – sorride – Ma è stata colpa mia, e poi allora c’erano i migliori del mondo e della storia come Ronaldo, Zidane e Raul».

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 «Sono andato in giro a fare lo stupido»

«Non potevo dire no al Real. Molta gente avrebbe pagato per giocare lì ma in campo andava solo uno fra me e Robinho. Ho cominciato bene, segnando, ma quando vai a Madrid puoi fare due cose: stare con la famiglia, concentrato, o andare in giro a fare lo stupido. E io ho fatto la seconda», ricordando con una battuta anche le splendide donne che giravano intorno allo sposatissimo David Beckham. «C’è rimpianto, non mi sono reso conto di essere nella squadra più grande della storia, solo uno stupido poteva comportarsi come ho fatto io a Madrid. Ho però giocato con due dei cinque migliori calciatori della storia, Zidane e Ronaldo il Fenomeno. E se avesse avuto la testa e la professionalità giusta, lo sarebbe stato anche Guti». Bello il ricordo che conserva ancora di Zizou.
«Non parlava mai, in un anno e mezzo lo avrà fatto tre volte, ma in quelle occasioni tutti lo ascoltavano senza fiatare».

Cassano: «A 20 anni puoi anche farlo ogni giorno»