Calcio e social: cose strane ma vere

Non nominate il nome di Diego invano

Calcio e social, prima curiosità: Maradona su Instagram non si può taggare. Il calcio nel 2020 è stato scosso prima dalla Pandemia che ha cristalizzato partite e campionati, traguardi e sogni, poi dalla scomparsa del “più grande di tutti i tempi”, l’ex Napoli Diego Armando Maradona. Dios ci ha salutati all’età di 60 anni lasciando in eredità a tifosi e appassionati scintille di un calcio che forse mai più vedremo. In ogni parte del mondo, da nord a sud, in ogni continente si è pianto il suo addio: Maradona era così, con il suo talento purissimo e un animo molto generoso (spesso, purtroppo, nascosto però dagli scandali che hanno macchiato la sua carriera fuori dal campo), ha unito gli amanti del calcio di ogni angolo del pianeta. Era molto seguito Diego Armando Maradona anche sui social network. Il suo account Instagram (oggi attivo con la dicitura “in memoria di…”) conta 7,3 milioni di follower in costante crescita. La curiosità sta nel fatto che nessuno sulla piattaforma può postare un commento ai suoi post o taggare Diego su un qualsiasi profilo. Questo perché è stata aggiunta una limitazione ai messaggi già prima della sua dipartita. Maradona non può essere taggato: “impossibile menzionare @Maradona” è il messaggio che appare su Instagram a chi prova a citarlo su post e stories. Immaginate la mole di tag che avrebbe ricevuto tra il 30 settembre 2020, il giorno del suo 60° compleanno, e il 25 novembre, la data della sua morte. Milioni e milioni di menzioni, molti di più – ne siamo certi – dei follower che si sono aggiunti alla già lunga lista in quelle settimane.

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Calcio e social: il campionato più seguito

Cristiano Ronaldo, Zlatan Ibrahimovic, Romelu Lukaku, i loro arrivi in Italia hanno dato lustro al campionato di Serie A e non è un caso se i risultati sul campo delle italiane siano più brillanti rispetto al passato. Il Milan di Ibra, ad esempio, nel 2020 è stata la squadra europea con il miglior bottino di punti conquistati, una macchina straccia record che si è beffata dello strapotere sulla carta dei top club di Liga, Premier e Bundes. La Juve di Andrea Pirlo, invece, ha centrato un’impresa storica sul verde del Camp Nou valsa il primo posto nel girone di Champions e un deciso scatto avanti nella graduatoria delle favorite per il titolo di maggio. Eppure, i grandi nomi che hanno spostato gli equilibri sul campo non sono riusciti a fare altrettanto sui social. Calcio e social per una volta non hanno inciso. Difficile capire il motivo, sempre che ce ne sia uno solo: nei top 5 campionati d’Europa, sommando i numeri provenienti da Instagram e Facebook, la Serie A (con i suoi account ufficiali) è al quarto posto dietro a Liga, Premier League e Bundesliga. Il gap è impressionante: in 100 milioni seguono il massimo campionato spagnolo, 86 milioni sono i follower della @premierleague, 14 milioni quelli della @bundesliga. Il campionato italiano invece conta un seguito di “appena” 9 milioni di fan.

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BARCELONA, SPAIN – MARCH 07: Antoine Griezmann of FC Barcelona acknowledges the supporters during the Liga match between FC Barcelona and Real Sociedad at Camp Nou on March 07, 2020 in Barcelona, Spain. (Photo by Pedro Salado/Quality Sport Images/Getty Images)

Lo scambio di tweet tra Juve e Barca

Ai tempi dei social le partite si giocano (e a volte si vincono) anche a colpi di tweet. Una rivoluzione che ha trovato terreno fertile, alle sue origini, sui tavoloni delle conferenze stampa dei centri sportivi: fu José Mourinho uno dei primi a spostare le attenzioni dal campo alle prime pagine dei giornali e alle interviste scottanti in tv. Come dimenticare le sue stravaganti citazioni a prendere di mira gli avversari, stuzzicandoli prima dei match, innervosendoli con l’intento di minare i loro punti di forza. A frasi mediaticamente dirompenti Mou ci ha costruito una carriera e probabilmente anche qualche impresa sul campo. Oggi si provoca con più facilità utilizzando i social e sono sempre più numerosi i club che scelgono questa strategia comunicativa per stuzzicare l’avversario di turno o dare enfasi ai grandi risultati sul campo. L’ultimo esempio è in un simpatico scambio – ecco, simpatico appunto, mai volgare, mai offensivo – di due grandi club maestri anche nella comunicazione: Juventus e Barcellona. Bianconeri e blaugrana si sono lanciati frecciate in occasione delle due sfide di Champions League affrontate nella fase a gironi. Il tema del duello: chi conquista lo scettro di miglior calciatore tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo. All’andata a Torino aveva vinto l’argentino e il Barca aveva poi provocato la Vecchia Signora: “Siamo felici abbiate potuto vedere Messi, il più grande di sempre”. La Juve dopo il 3-0 in Spagna e la doppietta su rigore del portoghese si è quindi vendicata con la foto di CR7 e un copy che ha ripreso il dialogo sospeso dell’andata: “Abbiamo mantenuto la parola data: l’abbiamo portato!”, aggiungendo poi l’emoticon di una capra, goat in inglese, l’acronimo di “Gratetes Of All Time”, il più grande di tutti i tempi.

https://twitter.com/juventusfcen/status/1336435446050643968

Il misterioso record di Strama

Ai vertici, ma senza mai vincere un trofeo importante. Andrea Stramaccioni è un caso strano, una miccia in Italia spentasi troppo presto. Almeno a guardare la sua carriera ai piani alti della Serie A. Con l’Inter non è riuscito a vincere nulla durante il suo passaggio alla Pinetina, a Roma invece, prima del grande salto, aveva lasciato il segno nei campionati giovanili. Eppure Strama ha un record tra calcio e social che nessun altro tecnico al mondo può vantare. Non un record sul campo, ma nascosto – mica tanto però – tra i feed di Instagram. Sul suo account personale, @stramaccioni, ha pubblicato il 16 agosto 2019 un solo post: una foto con un messaggio di benvenuto ai fan, “Welcome to my official account!”. Ebbene, quella pubblicazione ha raggiunto quasi 8 milioni di commenti. Otto milioni, avete letto bene! Un dato impressionante anche paragonato alla quantità, oggi, di follower attivi sul suo profilo: 440mila. Un record assoluto nella storia di Instagram che ha superato addirittura “la foto dell’uovo” pubblicata a inizio 2019 dal profilo “word_record_egg”: quell’iniziativa, lanciata da un pubblicitario britannico di 29 anni, aveva l’intento di raggiungere il record di like e superare quello precedente ottenuto da una foto di Kylie Jenner. Quella foto, postata il 4 gennaio 2019, oggi conta 3,4 milioni di commenti. Andreea Stramaccioni è riuscito incredibilmente a doppiarla. Anzi, Strama è riuscito a fare ancora meglio.