5 Curiosità sul Papu Goméz

Paure, leadership e odio da parte dei tifosi lo hanno reso uno dei centrocampisti più forti della nostra Serie A. 5 curiosità sul Papu Gomez.

gomez, 5 Curiosità sul Papu Goméz

5 Curiosità sul Papu Gomez: la paura della guerra

Era il 2014 e il Papu milita al Metalist, in Ucraina. La curiosità potrebbe sembrare questa, dal momento che in pochi sanno della sua permanenza lì, ciò che ci stupisce è però il motivo del “rimpatrio” in Italia: Gomez dichiarò di non sentirsi al sicuro in uno Stato dove vedere persone con fucili in mano era all’ordine del giorno. Decise così di ritornare in Italia, in quella che è adesso casa sua. Mai scelta fu più azzeccata.

Perché è soprannominato Papu?

Il soprannome a volte, oltre che descriverti perfettamente, ti segna per una vita intera spesso sostituendo il nome all’anagrafe. Il Papu ne è l’esempio lampante, venne soprannominato Papuchi dalla madre quando era ancora un bambino, nessuno si sarebbe mai aspettato che dopo un po’ di anni, per tutto il mondo sarebbe diventato “Papu”, non più Alejandro.

5 Curiosità sul Papu Gomez: un inizio di carriera difficile

Il Papu inizia presto, nel 2009 dopo 4 stagioni all’Arsenal di Sarandì viene ingaggiato dal San Lorenzo, dove trova per la prima volta El Cholo Simeone. Il rapporto con i tifosi però, non sboccerà mai. Il Papu tifa l’Indipendiente e questa cosa non va giù alla Torcida Rosso blu, la quale non perderà mai occasione per deridere Gomez. Il culmine viene raggiunto quando, dopo un’espulsione proprio del Papu, tutti i tifosi del San Lorenzo applaudono l’arbitro, non curanti dello svantaggio numerico. Fa strano ad oggi, pensare che quello che adesso è uno dei calciatori più amati era un tempo il peggior nemico di un’intera tifoseria.

gomez, 5 Curiosità sul Papu Goméz
Roma 19/10/2019 – campionato di calcio serie A / Lazio-Atalanta / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Alejandro Gomez

Perchè proprio Alessandro Del Piero?

Per un numero 10 come il Papu, l’idolo non può che essere Alex Del Piero. L’Argentino è cresciuto calcisticamente nei primi anni Duemila, periodo in cui il 10 Bianconero faceva faville tra Juventus e Nazionale. Chissà che il Papu non si sia ispirato proprio ad Alex per diventare quello che è ora: uno tra i numeri 10 migliori al mondo. Alex ne sarebbe fiero.

La maglietta all’asta per aiutare Bergamo

Di gol il Papu ne ha segnati tantissimi, i più belli sono però quelli di tutti i giorni, che riescono sempre a unire tutte le tifoserie, il Papu su questo è un Goleador. Durante il periodo del Lockdown, Gomez ha messo all’asta una sua maglietta indossata devolvendo il ricavato per aiutare non solo Bergamo, ma anche la sua amata Argentina. Ogni giorno ci godiamo le sue storie assieme al figlioletto Bauti con scene che davvero scaldano il cuore, scene di tutti i giorni che rendono il Papu una persona impossibile da odiare.

Queste le 5 curiosità su un grande uomo oltre che un grande giocatore, che proprio come l’avversario Salah (di cui abbiamo parlato ieri) sceglie sempre il momento giusto per fare gol nella vita.

A cura di Giacomo Esposito

Aggiornato il 26 Novembre 2020