5 Curiosità su Heung-min Son

son, 5 Curiosità su Heung-min Son

Tutte le cose che non sapevi su Heung-min Son, il giocatore che ha stregato la Premier league.

Siamo alla vigilia di uno dei match più affascinanti dell’intero panorama calcistico. Seppur senza pubblico, Tottenham-Arsenal regalerà esplosività ed emozioni degne di uno dei migliori Derby di Londra. Il talento più cristallino viene dal Sol Levante, ha gli occhi a mandorla ed ha avuto una vita molto particolare, ecco le 5 curiosità su Heung-min Son.

son, 5 Curiosità su Heung-min Son

5 curiosità su Son: la metamorfosi

Apriamo le nostre curiosità con quella che più si è palesata ai nostri occhi, basta guardare una foto del Coreano all’Amburgo o al Leverkusen per capire una cosa: Heung-min è un’altra persona. Siamo passati dal capello color volpe stile K-pop ad una capigliatura decisamente più adeguata al nostro standard. Dove c’è gusto non c’è perdenza, ma caro Heung-min il capello arancione è bocciato. Londra però si sa, ti cambia…

Son, eccellente anche nell’esercito

Continuiamo con la curiosità più celebre sul Sud Coreano, il quale durante la pandemia ha colto l’occasione per prestarsi all’obbligatorio servizio militare in patria. Son non ha esitato a presentarsi all’appuntamento con il dovere, egli ha infatti dichiarato di aver affrontato la cosa a cuor leggero, felice di poter contribuire al corretto sviluppo del Paese. Il giocatore è riuscito a compiere una vera e propria impresa: in Corea del Sud l’unico modo per esimersi dai 21 mesi di leva è riuscire ad avere grandi risultati sportivi. Dopo la chance fallita a Russia 2018, Son ha concretizzato l’occasione ai Giochi Asiatici, battendo il Giappone 2 a 1 in finale.
Ah, tanto per la cronaca, ha eccelso anche in quell’ambito diventando il migliore del suo gruppo.

Un idolo fuori dal comune

Proprio come nelle altre top 5 dedichiamo un punto all’idolo del protagonista, che vuoi per gesta in campo o per grandi azioni fuori dal rettangolo verde, è diventato un modello da seguire. Se nelle scorse top i nomi erano di caratura Mondiale, per il Coreano il processo di idolatria è scaturito nei confronti di un modesto centrocampista passato per le fila del Crystal Palace.
Parliamo di Lee Chung-yong, centrocampista sempre ammirato da Son e scelto proprio da quest’ultimo come modello da seguire per sfondare in Europa. Anche se il ruolo di Son avrebbe potuto offrire molti più spunti, il richiamo della Patria è stato fondamentale anche in questa scelta.

Uomo, ancor prima di calciatore

In un’eventuale classifica dei calciatori più rispettosi l’ex Leverkusen non sfigurerebbe.
Son ha sempre evidenziato l’importanza di essere un uomo migliore rispetto al calciatore, impresa difficile se si va a guardare le doti del calciatore. Eppure, il Sud Coreano riesce sempre a dimostrare grandi doti umane prima ancora di quelle calcistiche, impiegheremmo molto tempo ad elencare tutte le opere di beneficenza attuate negli ultimi anni, per racchiudere a pieno la personalità di Heung-Min basta raccontare di quando, dopo aver rischiato di porre fine alla carriera di Andre Gomes è scoppiato in un pianto incredibile, facendosi perdonare subito nonostante l’intervento killer.

5 curiosità su Son: il primo di sempre

Era il 2017 quando il Tottenham decise di lasciare lo storico White Hart Lane, culla di due titoli. Tutto ciò a favore del futuristico e moderno Tottenham Hotspur Stadium. Indovinate un po’ chi ha siglato il primo gol nel nuovo impianto? Ovviamente il Sud Coreano, che non contento timbrò il cartellino anche nel primo match europeo: il quarto di finale di UCL contro il Manchester City, diventando così il primo marcatore sia in campionato, che in Europa all’interno dello stadio.

Ecco quindi le 5 curiosità sull’Asiatico più pagato della storia del calcio, 18 i milioni sborsati dal Tottenham per rubarlo al Leverkusen, cifra che adesso ti consentirebbe di acquistare, nel migliore dei casi, un solo scarpino del Sud Coreano.
Appuntamento quindi domani alle 17:30, dovremmo accontentarci di godercela dal divano ma almeno, la comodità sarà dalla nostra parte.
A cura di Giacomo Esposito