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Nuno Cobra, preparatore fisico e consigliere privilegiato. Il quale aveva compreso quanto la sofferenza fosse una condizione inconsciamente e costantemente cercata da Ayrton come momento di passaggio per ottenere un premio.
Nuno Cobra non ha mai voluto prendere i soldi e successo facile bagarinaggio sulla morte di Senna . Al momento , ha proposto di lanciare un libro parlando di amicizia e di lavoro con tricampeão non mancano. Quando si parla di Senna, Nuno si è commosso e ogni parola denota un grande affetto e, allo stesso tempo, un misto di gratificazione e orgoglio per l’opportunità di lavorare con l’idolo
LO RACCONTA alla giornalista ..Vya Stella

Vya Stella giornalista: “Com’è stato lavorare con Ayrton Senna?”

– Nuno Cobra: E’ stato un lavoro duro ed estremamente gratificante. Era difficile perché ogni genio è molto complicato. Aveva una mente introversa, chiusa. All’inizio del lavoro, non parlava. Non c’era molta conversazione. Ho dovuto svelare i suoi gesti, era praticamente impossibile lavorare con lui.
Era un genio, molto complicato e mentalmente non era facile. Molto meticoloso e non si accontentava dei soliti allenamenti, infatti studiai un allenamento specifico per lui… Ero preoccupato di creare stratagemmi per aprire la parte mentale e spirituale.”

– Vya Stella: “Eravate amici?”

– Nuno: “L’amicizia è venuta solo dopo due anni. Poi abbiamo avuto un rapporto intimo, ai livelli di un genitore con un figlio, soprattutto negli ultimi sette anni.”

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