Top e flop Roma-Inter: Icardi spaventoso, Roma sfortunata

Non vorremmo essere Patrick Schick in questo momento. Non vorremmo scegliere tra la difesa dilettante dell’Inter e l’ordine della Roma, tra il bel gioco interista e il possesso palla romanista. Probabilmente lui sceglierà la Roma perchè sicuro del posto da titolare con un Defrel così. Ma alla fine queste sono SCHICKerie. E magari alla Roma una delle qualità della sorella dell’attuale giocatore sampdoriano (foto) potrebbe davvero servire….

Da apprezzare la vittoria per 3-1 dei giocatori interisti, sostenuti da un doppio Icardi strepitoso e non dal proprio allenatore rintanatosi in panchina per paura di ricevere sassi dalla curva giallorossa. Ma è da rivedere il primo tempo: Spalletti, nel’analizzare gli errori, si strapperà i capell… ah ops. P.S. Ma stavolta la postazione VAR era al BAR?

Top Roma

Dzeko: ha la stoffa dei grandi attaccanti, quelli che toccano un pallone in tutta la partita e lo mettono in rete. Ma lui fa anche qualcosa in più e si fa trovare sempre pronto in qualsiasi zona del campo. Skriniar e Miranda lo studiano per i primi 15′, ma i risultati sono pessimi quasi quanto un tentativo di Totti di costruire un discorso in italiano. Cross di Nainggolan, stop di petto e gol al volo. What else? Perdere 3-1. 7 APPROFITTATORE

Perotti: primo tempo così così, poi nel secondo tempo fa perdere coscienza a D’Ambrosio e colpisce un clamoroso palo con un tiro da capogiro. Perdono coscienza anche i tifosi romanisti dagli spalti quando si rendono conto che quello largo a sinistra non è Salah ma Perotti. Peccato per le tre PERotti. 7,5 L’EREDE

Nainggolan: nella serata attesissima dello scontro tra McGregor e Mayweather, il buon Nainggolan rende tributo ai suoi due idoli e comincia a fare a botte con tutti, anche con “Mastrolindo” Borja Valero. Suo l’assist al bacio per Dzeko, suo anche il missile rasoterra che spaventa i fotografi a bordocampo per paura di ricevere il palo della porta addosso. Spinge, si fa trovare dappertutto pronto a propiziare occasioni offensive ma trova quasi sempre disordine in giro. 7 CANE RANDAGIO

Flop Roma

Juan Jesus: Di Francesco non ha terzini destri da mandare in campo e lo schiera in quel ruolo. Risultato: più insicuro di un ragazzino alla prima interrogazione alle superiori. Soffre Perisic più di una suocera al pranzo domenicale e per farsi notare lo falcia diverse volte. 4 INADATTO

Defrel: i dirigenti del Sassuolo in questo momento si stanno sfregando le mani. Dopo un anno e mezzo di trattative infinite, con una telenovela più famosa de ” Il Segreto”, Defrel ripaga i milioni spesi da Pallotta con altrettanti milioni di bestemmie. Preferito ad El Shaarawy, fa invece il tornante e negli ultimi 15 metri non si vede mai. Ma siamo sicuri che non sia il fratello illegittimo di Gregoire? 5 BIDONE D’ORO

 

Top Inter

Icardi: possiamo dirlo: he’s on fire! Più ispirato di Rocco Siffredi all’Isola dei Famosi, Icardi mette a segno due reti da ariete nonostante i pochissimi palloni toccati durante il resto della partita. Dopo il primo gol incrocia lo sguardo della moglie Wanda Nara in tribuna e mette a segno la doppietta al minuto 77. Gambe di donna, direbbero i simpaticoni della tombola. Coincidenze? 8 CECCHINO

Perisic: macina chilometri per tutta la partita. Un po’ impreciso nel primo tempo, quando ha notato un sosia di Mourinho sugli spalti e ha cominciato a sbarellare soffrendo addirittura Juan Jesus, gioca tantissimi palloni e serve nel secondo tempo due assist per i gol di Icardi e Vecino. Grande colpo di Spalletti a trattenerlo in squadra. 7,5 FAST AND FURIOUS

 

Flop Inter

D’Ambrosio: vede il taglio di Dzeko in occasione del primo gol ma in quel momento sente Skriniar sbiasciare in slovacco e va in confusione. Un supremo Perotti lo oscura per tutto il tempo e allora cerca di proporsi in fase offensiva senza risultati, dal momento che Candreva lo ignora sempre. Domani attese testimonianze d’affetto al terzino da parte di Barone. 5 GHETTIZZATO

Gagliardini: Spalletti gli dà fiducia avanzando Borja Valero in posizione di trequartista ma negli spogliatoi si rende conto della cappellata fatta e lo sostituisce subito. Perde una miriade di palloni, altri li indirizza nel vuoto e nel girare il pallone è più lento di suo cugino Montolivo. La vittoria dell’Inter è anche merito del suo posto in panchina nel secondo tempo, quando riceve da Spalletti un block notes per appuntare qualche consiglio su come si fa il mediano. 5 UNA VITA DA MEDIA… NO!

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