Top & Flop Juventus-Barcellona 0-0: scapoli contro ammogliati…

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E dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale e la sconfitta contro la Sampdoria, oggi il tifoso bianconero ha un motivo in più per finire direttamente all’inferno. La speranza di vedere più cattiveria, fame e grinta dopo la clamorosa sconfitta di Genova è rimasta tale: si può dire quasi con certezza che ha più voglia Cassano di imparare l’italiano che la Juventus di fare bene in Europa. Il Barcellona gioca il primo tempo senza Messi, forse uno dei pochi a tenere alto il livello della squadra catalana, ma tutto questo non basta per invogliare i bianconeri a segnare. Probabilmente nemmeno uno strip party come premio dopo ogni vittoria stimolerebbe i giocatori della Juventus a giocare bene. Le agenzie di scommesse ormai quotano più un titolo della Juve che la salvezza del Benevento.

Top Juventus

Douglas Costa: “il solito pacco brasiliano”, “40 milioni buttati nel cesso”. Non fosse per gli iniziali atti di nonnismo dello spogliatoio bianconero, oggi sarebbe considerato uno dei migliori acquisti della sessione estiva. Cambia fascia con più facilità di una bestemmia di Gigione Buffon, correndo per tutta la partita come Allegri negli spogliatoi al 90’. È la fonte principale delle smadonne in catalano di Valverde, ma gli manca la giusta offensività. Quella che troverà tra pochi mesi, quando forse Buffon e Barzagli smetteranno di lasciargli i vestiti nello spogliatoio degli ospiti. 6,5 BULLIZZATO

Benatia: ad inizio partita ha ancora in mano il kebab offertogli dal padre oggi venditore ambulante in curva e perde Paulinho rischiando di subire il gol. Dopo aver finito di mangiare e aver scambiato qualche occhiata alla cugina di terza grado presente in curva, ritorna il difensore dei tempi della Roma e comincia a coprire la difesa come la bancarella estiva dei gioielli tarocchi di proprietà dello zio marocchino. Barzagli e Rugani lo guardano annichiliti e prendono nota. 6,5 IMPECCABILE

Flop Juventus

Khedira: oggi ha meno spazi liberi della Salerno-Reggio Calabria a Ferragosto. Più ingabbiato di Ventura quando gli viene proposto il 3-5-2 dai senatori della Nazionale, oggi il tedesco soffre i centrocampisti del Barcellona come un pivellino alle prime armi in Europa. Sicuri che fosse l’autentico campione del mondo? Oppure Suarez e company hanno adottato il solito stratagemma del sequestro e scambio di persona? 4,5 NON PERVENUTO

Higuain: la sua partita si chiude al 15’ della ripresa con quel tiro finito in curva. Anche nel miglior momento della stagione, il buon Pipita si ferma di fronte al primo delicato ostacolo e gioca a nascondino. Il modulo dovrebbe aiutarlo a segnare, unico motivo per cui scende in campo, ma forse gli causa effetti controproducenti. Un po’ come quei 3 menu del McDonald’s prima della partita. Oggi, infatti, sembrava particolarmente grasso. 4,5 EVANESCENTE

Cuadrado: la bamba presa negli spogliatoi gli fa un effetto micidiale e lo fa entrare bello carico in partita, con tanta voglia di spaccare quella fascia. Ora invece crediamo che spaccherà la faccia all’amico pusher, dato che l’effetto garantito 90 minuti della bamba finisce all’intervallo e lo fa tornare quel giocatore confusionario di agosto. Così confusionario che riesce qualche volta a farsi rimbambire dai catalani che, in cambio del pallone, gli promettono nuove dosi di roba buona. Il pareggio della Juve si deve anche al suo rientro negli spogliatoi al 70’. 4 NO BAMBA NO PARTY

Top Barcellona

Iniesta: Pjanic guarda e impara. Sembra tanto quel 45enne di una squadra di promozione calabrese che, dopo anni e anni di esperienza, riesce ancora a brillare in mezzo ai giovincelli grazie alla qualità dei piedi. Solo che quel 45enne calabrese ha 45 kg in più rispetto al passato, mentre Iniesta si mantiene in forma. Dettagli di poco conto. 7 DIRIGE IL MAESTRO DON ANDRÈS

Flop Barcellona

 

Suarez: questa è la vendetta di Chiellini. Benatia induce anche l’ingenuo Rugani a braccarlo per tutta la partita, inventandogli di aver visto, nel primo temlo, la Persico scambiarsi con l’uruguaiano il numero di telefono. I compagni, intuendo le possibili conseguenze di una stretta marcatura dell’angioletto marocchino Benatia, lo lasciano da solo in attacco, costringendolo a fare avanti e indietro per toccare in tutto meno palloni dei gol di Matri. Più “pistolato” che “Pistolero”. 5 STUPRATO

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