Top & flop Inter-Milan: ecco come festeggerà la vittoria Icardi…

Abbiamo aspettato che Trump vincesse le elezioni in America, che Ilary Blasi limonasse con Belen e che il Napoli andasse in testa alla classifica per vedere un derby equilibrato, bellissimo, più sofferto di una domenica mattina a Messa per Buffon. Ma si sa, alla fine l’Inter vince di misura (che novità) per 3-2 grazie a 3 gol di Icardi e il Milan scivola giù in classifica.

Mentre noi invidiamo Icardi per i festeggiamenti di ieri sera (vedi foto), ora a Milanello c’è bisogno di passare per davvero alle cose formali: chiamare Big Sopracciglio, ad esempio. Oppure ritirarsi dal campionato per evitare altre figuracce.

Top Inter

Icardi: quando il caZo si fa duro, Icardi inizia a giocare. È bastato un occhiolino di Wanda Nara dagli spalti per risvegliarlo dal letargo e ricordargli che è a San Siro per giocare il Derby. Risultato: tripletta dentro e, presumibilmente, fuori dal campo… In occasione dei primi 2 gol si avventa sul pallone come Allegri su Dybala dopo il rigore sbagliato di sabato, mentre al 90’ rimane più glaciale di quando scopre che la Wanda ha il ciclo. Chapeau. 9 BAD BOY

Candreva: Se Enrique Iglesias si risveglia in estate, Micheal Bublè verso Natale, Candreva è quello che resuscita nel Derby di Milano. Di solito segna anche, ma oggi il destino ha voluto graziarlo diversamente regalandogli a tempo limitato la dote dell’assist, sfruttata in occasione dell’1-0 di Icardi. La difesa del Milan teme le sue sgroppate come Galliani temeva Berlusconi dopo una sconfitta e alla fine Antonino raccoglie pure i coltellini sparsi per il campo e li restituisce a Skriniar. 7,5 SU E GIÙ

Vecino: entra in campo più timoroso di un 16enne alle prime armi con una milf 40enne, dato che accanto non ha più suo padre Borja Valero. Proprio lo spagnolo, nella ripresa, ogni tanto gli rifila qualche schiaffo o calcio in culo correttivo che lo aiuta ad ad aumentare la velocità in quei coast to coast decisivi per il risultato. Memorabile la prestazione, ora può tornare a vegetare per i prossimi 2 anni. 7 VECINO ALLA GLORIA

Flop Inter

Miranda: nel riscaldamento viene invogliato da Calhanoglou a comprare due menù Kebab + Peroni a 5,50 euro e nei primi 20 minuti ne risente con 3 disattenzioni fatali per il suo Mercedes Classe A ubicato nei parcheggi di San Siro. Viene travolto da Andrè Silva per quasi tutto il match e si sveglia solo nell’ultimo quarto d’ora, quando digerisce i kebab e si vendica penetrando il portoghese da dietro per ben 6 volte. Anche pedofilo stasera. 5 MIRANDO INTERMINATI SPAZI

Nagatomo: preferito ancora a Dalbert, si mangia 4 prugne salate negli spogliatoi per caricarsi ma l’unica cosa che carica sono le bestemmie di Spalletti a bordocampo. Sta ancora cercando Borini per inchinarsi al suo cospetto e chiedergli qualche consiglio su come allenarsi in velocità. 5 ARIGATO

Top Milan

Suso: anche dopo il fischio d’inizio continua a tirarsi i capelli con Bonaventura per il centro-sinistra, fino a quando all’intervallo Berlusconi gli consiglierà di stare sempre e comunque sul centro-destra. Nel tiro del gol, mira l’angolino basso con lo stesso impegno che mette con le 2003 fuori dallo stadio, ma la sua prodezza è comunque più inutile di una spazzola per Spalletti. 6,5 VAL DI SUSO

Borini: snobbato da tutti come l’acquisto più insignificante della campagna estiva, si conferma uno dei pochi in grado di far sembrare il Milan una squadra di Serie A. Montella, in caso di suo gol, gli promette la titolarità fissa e lui cerca di fare di tutto per conquistarla, promettendo anche di fare la doccia con Kessiè. Non riesce nel suo intento, ma lavora più di una battona al sabato sera e di sicuro per convincere Montella non servirà il gol… e nemmeno la doccia con Kessiè, probabilmente.

Flop Milan

Biglia: ogni mattina a Roma, non importa che tu sia Lotito o Tare, l’importante è che tu incassi soldi. E ci godi. Si vocifera che dopo quella figuraccia del “Forza Lazio” il vero Biglia sia rinchiuso in un ufficio di Casa Milan mentre il suo sosia fa figuracce in giro per l’Italia. Imposta come Bonucci ai tempi della Juve di Del Neri e sbaglia così tanti passaggi che al primo (e unico) uscito bene la curva del Milan si alza e fa la ola. Caro Lucas, o chi per te, avere Icardi al fantacalcio non legittima quella leggerezza… almeno mascherala, come le minacce di Borja Valero. 4,5 SBADIGLIA

Bonucci: ed eccoci qua, a raccontare ancora gli equilibri spostati dal mitico Bonucci. Nei primi 20 minuti sembra quasi un difensore, ma nel resto della partita soffre il complesso di inferiorità con Icardi e gli lascia qualsiasi spazio a disposizione per paura che purghi anche sua moglie. La lentezza vista in campo dovrebbe applicarla sui social per evitare di fare proclami alla Manenti… 4 SCIACQUATI LA BOCCA

Kessiè: dopo 44 minuti passati a mostrare la sua nerchia alle ragazze interiste a bordocampo, gli arriva un pallone tra i piedi e lo spedisce a Borini per sbarazzarsene al più presto e continuare a soddisfare le ragazzine. Montella, per non subire brutti scherzi da dietro, sarà clemente con lui e lo sostituirà all’intervallo per mandarlo a soddisfare i suoi bisogni fisici e fare proseliti in giro tra gli interisti. 4,5 KESSIÈ PERSO?

Rodriguez: il tronista dell’edizione svizzera di Uomini e donne oggi pensa alle sue conquiste nel programma e si scorda completamente di essere in campo. Tant’è che si vede passare continuamente davanti Candreva e non reagisce minimamente, pensando che quella sia solo l’incarnazione della ragazza che scappò tempo fa quando vide il suo fornitissimo beauty case da donna. Quando si avvicina all’altro tronista D’Ambrosio è guerra aperta, che degenera però in un fallaccio da rigore che regala la vittoria all’Inter. 4,5 DON RODRIGUEZ

 

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