Top e flop Atalanta-Everton: l’Atalanta si traveste da Dea, l’Everton è Rooney-dipendente

Dopo 26 anni, l’Atalanta torna in Europa e lo fa nel migliore dei modi, schiacciando letteralmente un top club inglese come l’Everton con un rotondo 3-0. I ragazzi di Gasperini vanno avanti e indietro per il campo del Mapei Stadium come delle belve, probabilmente perchè coscienti del fatto che salire su questi palcoscenici per loro sarà difficile negli anni futuri. Nel secondo tempo mettono invece il risultato in cassaforte addormentando la partita. È solo l’illusione della prima partita oppure dobbiamo abituarci a questa sorpresa nel corso del campionato europeo? Chi lo sa, intanto Rooney smadonna per non aver chiesto il congedo per tornare a casa. Meglio sfidare la moglie cornificata che un’Atalanta così umiliante.

Top Atalanta

Gomez: non è cambiato per niente dallo scorso anno. Un piccolo mostro. Inventa, suggerisce azioni offensive, mettendo più palloni in mezzo che foto su Instagram, e segna un eurogol (questa volta letteralmente). Destro, tiro a giro e pallone all’incrocio, con annesso l’assist del suo compagno di merende Petagna. Quelli che dicevano che il Papu avrebbe temuto la competizione europea sono gli stessi che lo scorso anno snobbavano Petagna all’asta… Gomez ora vi guarda dall’alto. No ora non esageriamo.  8 ROONEY CHI?

Petagna: gli manca solo il gol, ma la sua prestazione è sontuosa, da vero centravanti. Fa salire sempre la la squadra, anticipa un difensore navigato come Jagielka per tutta la partita, disorientandolo continuamente con la scusa di insegnargli le parolacce in italiano, e serve due assist al bacio per il fratellino Gomez e per Cristante. Negli spogliatoi proprio il Papu lo consolerà dal fatto di non aver segnato nemmeno un gol concedendogli una serata con la sorella minore, la stessa che gli era stata data in premio domenica scorsa dopo il primo gol in campionato. Amicizia fraterna. 7,5  UNLOCKED

Cristante: un altro giocatore rispetto a quello visto con le maglie di Benfica (strano per il nostro Cristante uccello gigante) e Pescara. Viene schierato da Gasp in appoggio alle punte per sopperire alle defezioni di Ilicic e Kurtic e si rivela il centrocampista più dinamico, con personalità da vendere. Quella che però vende, e anche a prezzo di saldo, è la macchina, ceduta al difensore dell‘Everton che lo marcava e che “casualmente” scivola appena Cristantone si inserisce e segna il definitivo 3-0. Sempre presente nelle azioni offensive dei bergamaschi con inserimenti e appoggi, nello spogliatoio verrà derubato da un Kurtic cosciente di fare d’ora in poi panchina e che già al momento del cambio aveva avvisato l’ex Pescara di lasciare telefono e portafogli incustoditi nel suo armadietto per evitare stragi in famiglia.  7 RINATO

 

Masiello: sicuri non fosse Sergio Ramos travestito? È praticamente perfetto sia in difesa che IN ATTACCO. Infatti, segna il gol che apre le danze dopo averlo sfiorato solo 10 secondi prima, ha un senso della posizione acuto, recupera tantissimi palloni e stoppa continuamente gli attaccanti dell’EVERTON, non della Spal. Dal passare 2 anni e 5 mesi a casa a giocare schedine al cancellare Wayne Rooney è un attimo, Masiello docet. Grazie anche all’intero stipendio del 2016 buttato sull’1 della Dea. 8 INGUARIBILE

Flop Atalanta

De Roon: schierato in mezzo al campo per dare sostanza e ordine, regala soltanto possessi all’Everton, che lo sovrasta quando arriva sulla trequarti. Sbaglia un sacco di passaggi nel primo tempo, quando Rooney gli annuncia che la casa acquistata ai tempi del Middlesbrough gli è stata sottratta per ospitare le sue escort, fa di meglio nella ripresa, entusiasmante come i suoi primi 45 minuti. Il colpo di tacco non riuscito per liberarsi dell’avversario all’80′ testimonia come De Roon voglia rendersi partecipe dell’onnipotenza calcistica atalantina, ma con risultati scarsi quanto quelli di Bonucci al Milan. 5,5 TERRON

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