La top 5 delle recenti meteore passate in Serie A

Questa è stata senza alcun dubbio l’estate di Cristiano Ronaldo. Erano anni che nella nostra serie A non si vedeva arrivare un giocatore di tali dimensioni, di lui però già troppo è stato scritto e detto. Oggi noi vi  parleremo  di alcune meteore passate nel campionato italiano ma di cui pochissimi ne ricordano le gesta.

La storia recente della Serie A, degno palcoscenico per i talenti, ha registrato tantissimi casi di giocatori acquistati per fior di milioni e ripagati con fior di minusvalenze. Molti di loro vengono ancora oggi ricordati da tifosi in preda a crisi di collera, altri sono fortunatamente finiti nel dimenticatoio. Da talenti a desaparecidos il passo è maledettamente breve, ecco di seguito 5 luminari in materia

krasic-juventus-juvePagato 15 milioni dalla Juve e sbarcato a Torino tra l’euforia dei tifosi, convinti di avere in casa il nuovo Nedved, Milos Krasic si è invece rivelato un doppione del Malaka Martinez. Sarà per i ritmi della Serie A, sarà per la figa italiana, ad un iniziale avvio condito da gol e assist Milos Krasic alterna il resto della sua esperienza bianconera con panchine su panchine. Celebre il siparietto con Conte durante la partita giocata contro il Siena, nel quale si vede un Krasic intento a capire le indicazioni tattiche del mister ma più confuso di una conferenza stampa di Del Neri.

 

 

“Vieni figliolo che giochiamo col 4-2-4”. Dopo 2 mesi “Mister ma il 3-5…” “Zitto!” Si può riassumere così l’esperienza bianconera di Eljero Elia, acquistato da Conte insieme con altri esterni brillanti come Estigarribia o Giaccherini per il 4-2-4 ma rivelatosi utile come il fuorigioco al calcetto del giovedì. Tutta colpa di Vidal, scoperta decisiva di Conte per il 3-5-2 vincente. Un po’ come quando stai conquistando una tipa persa di te ma si mette in mezzo un altro, che è più palestrato di te e se la porta via. Alla fine il buon Elia giocherà solo 92 minuti in un intero campionato e non riceverà nemmeno i premi scudetto. Oltre al danno la beffa, insomma. Ah a proposito di beffa, Elia era stato pagato dalla Juve 9 milioni

 

 

Finiamo di elogiare la Juventus di quegli anni con Diego Ribas da Cunha. Arrivato a Torino come “uomo della Provvidenza” per riscattare la Juventus dal medioevo di Calciopoli e pagato ben 25 milioni da un Marotta convinto di aver preso quel famoso Diego, il più forte di tutti i tempi, il nostro eroe si rivela l’ennesimo flop brasiliano in serie A. I 7 gol nella sua unica stagione in Italia testimoniano una completa incapacità a scardinare le difese italiane, nonostante qualche sprazzo di talento vero. Vero come i 4 in pagella, vero come il settimo posto della Juve a giugno.

 

 

Più gente ad accoglierlo all’aeroporto di Fiumicino di quanta se ne trovi nelle kebabberie la domenica mattina al ritorno dalla discoteca: EduVargas arriva a Napoli nel 2012 come il “nuovo Maradona” e viene pagato 15 milioni da De Laurentiis. Vicepallone d’oro sudamericano, dietro a Neymar, Edu Vargas viene ricordato solo per una tripletta contro l’Aik Solna in Europa League. E il valore dell’avversaria la dice tutta. La vera curiosità è che il buon Vargas in Nazionale fa il fenomeno e nel 2015 porta il Cile a vincere la Copa America, laureandosi anche come capocannoniere. Da lì in poi De Laurentiis decide di non mandare più in giro Edu Vargas.

Josè Mourinho è forse l’allenatore più carismatico della storia del calcio recente, ma di errori ne ha commessi anche lui. Uno fra tutti, il “Trivela” Ricardo Quaresma. Considerato ideale per il 4-3-3, il giocatore portoghese viene acquistato dal Porto per 19 milioni più Pelè, quello tarocco. Al suo esordio in Serie A, Quaresma segna subito col suo marchio di fabbrica illudendo tutta la tifoseria interista di essere un vero campione. Più o meno come quando una figa ti invita a casa sua al primo appuntamento e poi ti lascia il giorno dopo. Quel gol di “trivela” sarà l’unico di Quaresma con la maglia dell’Inter: una vera e propria meteora schiantatasi al vecchio Cibali. Questo sì che è clamoroso…


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