Da Rampulla a Brignoli: cinque portieri goleador

Il gol di ieri di Alberto Brignoli, onesto portiere alla sua prima vera stagione in Serie A (una partita con la Sampdoria due stagioni fa), al Milan ha un valore doppio, se non triplo: settimo gol del Benevento in quindici partite di campionato, primo punto della “strega” in A, primo gol di un portiere dopo anni. In pratica, Brignoli durante questa stagione ha incassato diciotto reti ma al momento giusto, nel recupero del recupero, ha castigato il Milan e ha portato la sua squadra in Paradiso. Il Benevento andrà quasi sicuramente in B, ma il suo portiere è entrato nella storia del calcio. Tra l’altro segnando un gol di testa a mo’ di vero specialista. Brignoli è entrato in una ristrettissima elite: i portieri goleador.

Abbiamo trovato cinque portieri che hanno segnato un gol in una partita.

Spoiler: in Manchester United – Wimbledon del 1997, Peter Schmeichel segnò un gol di rovesciata. Gol annullato per fuori gioco, ergo non in classifica

Michelangelo Rampulla

Atalanta – Cremonese, 23 febbraio 1992

Michelangelo Rampulla è stato il primo portiere della storia della nostra Serie A a segnare una rete. Il gol dell’allora portiere della Cremonese al minuto 92 di quel Atalanta-Cremonese ha fatto storia: colpo di testa in mischia nel recupero a seguito di una punizione. Rampulla a fine stagione tornò in B, non segnò più ma vinse molto stando in panchina.

Massimo Taibi

Reggina-Udinese, 1 aprile 2001

Bisogno aspettare nove stagioni per vedere un altro portiere far raccogliere la palla…ad un altro portiere. L’erede di Rampulla è stato benché meno che Massimo Taibi. La “scena del delitto” è l’area di rigore dell’Udinese, l’”arma del delitto” un colo di testa: corner e gol di testa del portiere arrivato alle falde dello Stretto dopo una stagione atroce al Manchester United. Taibi non si è fatto più ricordare per null’altro, ma ai tifosi della Reggina questo basta e avanza. A quelli dell’Udinese girano ancora i cabassisi.

Marco Amelia

Livorno-Partizan Belgrado, 2 novembre 2006

Perché uno fa il portiere? Semplice: perché non sa usare i piedi. E Marco Amelia ha continuato la tradizione, segnando di testa quando, da giocatore del Livorno, nel match di Coppa Uefa contro il Partizan Belgrado, negli ultimi minuti di gioco, fece una rete di testa pesante che portò la sua squadra al turno successivo di coppa. Amelia è il primo portiere campione del Mondo a segnare un gol. Non c’era riuscito Chilavert, poteva farcela Amelia?

Hans Jorg Butt

Amburgo vs Juventus/Bayern Leverkusen vs Juventus/Juventus vs Bayer Monaco, 13 settembre 2000/12 marzo 2002/8 dicembre 2009

Spostiamoci dai confini italici e approdiamo in Germania e più precisamente ad Amburgo. Nella squadra del Nord della Germania ha giocato per quattro stagioni Hans Jorg Butt, un portiere discreto (da voto 7, non che fosse uno riservato) che ha avuto il vizio di fare gol: ne ha segnati ben 29. Di questi, ben tre li ha segnati alla Juventus. Tutti decisivi, perché hanno interrotto il percorso dei bianconeri in Champions. Butt (che tradotto in italiano significa “Chiappa”) potrà dire ai nipoti e ai vicini di casa: ho purgato due volte Buffon. “Guttalax, sei niente in confronto a me!”

René Higuita

Atletico Nacional Medellin vs River Plate, 9 agosto 1995

Spostiamoci dai confini europei e approdiamo in Colombia. La Colombia “portieristica” fa rima con un solo nome: René Higuita. Il portiere baffuto e riccioluto dell’Atletico Medellin è uno dei grandi del calcio, non tanto perché sia stato un fenomeno, ma perché è stato un’icona: la parata con il “colpo dello scorpione”, il disimpegno in attacco in Colombia-Camerun a Italia ’90 con il 42enne Milla che gli portò via il pallone che neanche i nostri nonni in carriola e le tante “locate” in campo. Vuoi che uno come Higuita non abbia segnato almeno un gol in carriera? Ne ha segnati ben 41. In compenso ne ha incassati il triplo se non il quadruplo, ma Higuita è sempre Higuita.

Fuori concorso: Rogerio Ceni

https://youtu.be/V5WJklwQiFo

Rogerio Ceni in carriera, dicono le fonti, ha giocato 1237 partite. E le stesse fonti ci dicono che ne abbia segnati ben centotrentuno. Ceni ha fatto più gol di tanti campionissimi, di tanti Palloni d’oro e di tanti Campioni del Mondo. E infatti un giocatore di questa categoria merita di essere “fuori concorso”. Un mito per gli amanti del calcio, un mito per i tifosi del San Paolo, la sua unica squadra. Quando c’era da calciare una punizione, non c’era storia: arriva dalla sua porta apposta per calciarla. E ha quasi sempre segnava. L’unica cosa negativa è che Ceni ha avuto meno gloria di quanto potesse averne. Per noi è un mito e il fatto di essere in classifica lo rende immortale.