Quando anche Gattuso veniva bullizzato

“La cosa più bella è stato il primo giorno insieme. All’allenamento mi cambio, mi metto la roba dei Rangers. Mi avvicino alle mie scarpe e sento uno strano odore. Vabbè, mi faccio la doccia, torno, mi asciugo e mi vesto. Guardo meglio i miei calzini e alla fine noto che era andato al bagno…dentro il mio calzino! Si si, avete capito bene, aveva fatto la cacca dentro i miei calzini! Questo è Gascoigne. Perché lo faceva? Perché era un pazzo ed amava questi scherzi“.

“Coi Rangers avevamo un preciso dress code. In un grande magazzino Gascoigne mi comprò quattro-cinque vestiti. Era stato il club a dirgli di farlo. Il denaro mi sarebbe poi stato detratto dal mio stipendio. Più tardi chiesi alla squadra quando saldare quel debito. La loro risposta fu: “Ci ha già pensato Gascoigne“.

Rino Gattuso

Due storie per raccontare gli eccessi, le molteplici personalità, l’essere ribelle dentro e fuori dal campo…
Paul Gascoigne, ti cagava nei calzini e poi ti comprava 4 o 5 vestiti…
Segnava gol da sogno, giocava partite memorabili e poi spariva dagli allenamenti per andare a bere…

Un genio nel bene e nel male, ha scelto di autodistruggersi, uno di quei calciatori immensi che scelgono la strada più dura…
Potremmo nominare Best ed ai giorni nostri magari Cassano e Balotelli, storie diverse certo, ma accomunate (per Balotelli c’è ancora speranza) dal finale malinconico di carriere buttate al vento, perchè il talento da numero uno non sempre basta per essere effettivamente poi il numero uno…

Ma se Georgie ormai possiamo solo ricordarlo, Paul è ancora da qualche parte su questo mondo, con la birra in mano probabilmente, cercando un Gattuso qualunque per bullarsi di lui.


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