Provaci ancora (ancora un’altra volta), Kiko

27 anni nel calcio, come nella vita, sono una mezza via: o hai fatto il salto o non lo hai fatto, perché non si è più giovanissimi e ripartire da zero è sempre una cosa complicata. Federico Macheda di anni ne ha proprio ventisette ed è nell’età in cui o si è già consacrati sennò addio sogni di gloria.

Il ragazzo del Labaro ha deciso di ripartire dalla Grecia, dal Panathinaikos, Serie A ellenica, dove nei prossimi tre anni dovrà cercare di portare la seconda squadra più vecchia di Atene non solo ai vertici del calcio greco, ma dargli anche un imprinting europeo. Eh sì perché la squadra che fu del “mollo” Malesani e di “brava persona” Vardinoyannis ha trovato (o spera di trovare) nell’attaccante romano il giocatore ideale per rinforzare il suo attacco.

Ce la farà Macheda a far tornare grande il “Pana”? I (caldi) tifosi biancoverdi che se lo augurano, ma sperano che il loro nuovo acquisto non faccia come ha fatto nelle ultime dieci stagioni, cioè male.

Reduce da un anno e mezzo a Novara, in Serie B, dove da grande speranza si è trasformato in grande…panchinaro, Kiko Macheda riparte da quella massima serie calcistica che lui in carriera ha accarezzato quattro volte con le maglie di Manchester United, QPR, Stoccarda e Sampdoria, oltre ad aver giocato nella serie cadetta inglese (Doncaster, Birmingham, Cardiff City e Nottingham Forrest) ed in Piemonte.

Possiamo dire che Federico Macheda ha tradito le attese? Eh si, perché il Macheda di cui stiamo parlando è proprio quel Macheda che il 5 aprile 2009 segnò il gol-vittoria ad Old Trafford con la maglia dello United all’Aston Villa al 93′: entrato mezzora prima al posto di Nani, dopo alcuni movimenti interessanti, quasi allo scadere del tempo di recupero, Giggs (ripetiamo: Ryan Giggs) gli servì un assist al bacio e lui prima fermò la palla di tacco destro e poi, sempre di destro, calciò ad effetto, gonfiando la rete. Giocatore abbracciato dai compagni e poi di corsa commosso ad abbracciare il padre sugli spalti.

Si iniziarono a scrivere fiumi di inchiostro su di lui: 17 anni e qualche mese, dalle giovanili della Lazio sedicenne alla volta dello United, le presenze ed i gol nella Primavera Red devils ed il debutto in prima squadra.

L’Inghilterra si coccolava quel ragazzino che il Manchester United aveva strappato ai capitolini laziali per un “vuoto” contrattuale, facendolo diventare lo striker del futuro grazie ad una felice intuizione di Alex Ferguson che aveva creduto in lui fin da subito, facendolo giocare anche Champions e fargli guadagnare caps nella Under 21 italiana.

Ma Kiko aveva voglia di sfondare e voleva tornare in Italia, accettando nel gennaio 2011 l’offerta della Sampdoria contro il parere contrario di Ferguson, il quale voleva che andasse in prestito in Premier anche in squadre di metà classifica. E invece no, Macheda voleva andare a Genova ma a Genova fece male anche perché da febbraio in avanti era lui, a 19 anni, a tirare avanti la baracca dell’attacco. Da allora iniziò una di parabola discendente per una delle maggiori promesse del nostro calcio

Nel luglio 2016 si ritrovò svincolato e solo a dicembre accettò la sfida del Novara, una piazza tranquilla, riso e polenta in abbondanza ed un clima (calcistico) ideale dove tornare a fare grande calcio. Molto (poco) umilmente si prese il numero 10 che allora era libero e quel numero lo ha tenuto anche la scorsa stagione terminata con una brutta retrocessione in Serie C con Kiko Macheda da Roma in campo dal 1′ tredici volte in ventotto partite giocate, segnando tre reti, contro le sette della mezza stagione precedente.

Il Novara non gli ha rinnovato il contratto e lui ha impiegato tre mesi per trovare un’altra squadra. Gli è andata ancora bene, perché lo ha voluto una squadra di una massima serie. Che non è la Premier o la Serie A, ma è pur sempre massima serie. Che per uno che gioca a calcio, la massima serie è sempre la massima serie in qualsiasi parte del Globo si trovi a calciare una palla di cuoio.

Buona fortuna, Kiko. Riprovaci ancora una volta, tu che puoi ancora riprovarci da capo.

Ps: in Souper Ligka Ellada, Macheda troverà Hachim Mastour (passato al Lamia), di cui abbiamo parlato meno di un mese fa. Abbiamo portato fortuna a Mastour, ora speriamo di portarla anche a Macheda.


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