Ecco perché Dani Alves è sempre sereno. L’uomo delle sfide con il sorriso stampato.

Brasile . Pazzia, irriverenza e passione.

Mix di creatività e fantasia, di costanza nel cambiare. Oggi tondo, domani quadrato, e la prossima volta chissà. Mutarsi di continuo, cambiare pelle come fosse l’abitudine migliore da prendere.

Sempre col sorriso, sudamericano per definizione. Ci sono persone che più di altri incarnano questo stile di vita. Uno ieri ha fatto saltare il banco al Dragao.
Dani Alves, pazzo perché diverso proprio non potrebbe.

‘Che fatica la vita da Bomber’

Ma molti si scordano, anche vincente. E bravo, dannatamente bravo. Divertirsi nel fare quello che cade sotto la voce lavoro è un’arte, e Dani è un esperto del settore. In Spagna ha perso partite importanti, ma mai l’entusiasmo, ed è la tattica perfetta per vincere, nel calcio e nella vita. S

iviglia, Barcellona, Juventus, Paris st Germain, Trofei, riconoscimenti, gol, gioie. Nulla di più da chiedere, niente di meglio da desiderare. La deriva ignorante da Bomber, è solo la ciliegina su una torta che ha il talento come glassa e l’allegria come ingrediente principale. Alla Juve è arrivato per portare esperienza, ma anche amore per il calcio in un Paese in cui imprenditori e cordate hanno reso lo sport il più malato dei business. Divertirsi a giocare a pallone, e anche quando si sta in panca, perché alla fine l’esclusione fa parte del gioco, polemiche e vaffa a parte.

E poi corsa, entusiasmo, ignoranza. Quella sana. Quella che non dovrebbe mancare mai. Quella che gli ha permesso di rimorchiare questo pezzo di…E per lui, si può dire ‘Che fatica la vita da Bomber’.


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