“Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l’ho sperperato.”
G.B.

Campioni. Casinisti. Talenti. Teste calde del calcio che han fatto parlare di loro anche per quel che hanno combinato fuori dal rettangolo verde. Percorsi diversi. Alcuni simpatici, da inguaribili guasconi, altri tragici, finiti male o quasi. Droga, sesso, risse, alcool… fiumi di alcool. Il podio è argentinobritannico. Apre la lista  Balotelli uno che quando non sa cosa fare tira le freccette addosso ai giocatori della Primavera.

 

balotelli-mancity-why-always-me10 – MARIO BALOTELLI:
Da Brescia. Nato per caso a Palermo. Genitori ghanesi: “BAD BOY” che avanza.
Campione in tenera età, attitudine alla ribellione quasi innata. SUPERMARIO!
Teppista in campo, teppista fuori: ha irriso, lui che ancora a dirla tutta non era/è nessuno, CR7 dopo un fallo, ha battibeccato con Mourinho, ha gettato via la maglia dell’Inter dopo la semifinale con il Barcellona nel 2010, si è preso un calcio in culo da Materazzi.
Personalità prorompente, bersaglio facile dei tifosi.
Fashionista (dicono si creda bello, anzi il più bello), ‘TROMBATORE seriale’.
Sfoggia con GRANDEUR funambolici tagli di capelli.

paolo-di-canio-lazio9 – PAOLO DI CANIO:
Nella sua quasi ventennale carriera il ragazzo del Quarticciolo è salito agli onori delle cronache non propriamente calcistiche in tre occasioni: due deprecabili, una da standing ovation. Prima il veleno: la spinta all’arbitro quando militava nello Sheffield (11 giornate) ed i due saluti romani rivolti alla tifoseria della sua Lazio (qualche migliaio di euro di multa). Poi lo zucchero:il momento più bello, tipico esempio di “CATTIVO DAL CUORE D’ORO” applicato ad una testa calda: Everton-West Ham, “Di Canio il malvagio” interrompe l’azione di gioco fermando la palla poiché il portiere avversario era a terra infortunato.
Prime pagine ed onori. Il cattivo era diventato buono!?

Omar_Sivori-juventus8 – OMAR SIVORI: 
…del resto se ti chiamano il “testone”, ci sarà un motivo. Sivori, talento innato, argentino con piedi e testa da argentino, visse sempre sopra le righe. Perché testa calda? Semplice:
Calzettoni sempre arrotolanti come dire all’avversario “COLPISCIMI gli stinchi“, irruento in campo (una volta si è preso uno schiaffone da Charles, suo compagno bianconero), attaccabrighe, guascone, provocatore…
Celebre il battibecco con Concetto Lo Bello quando Omar vestiva la casacca del Napoli. L’argentino non le mandò a dire all”arbitro e si prese sei giornate di squalifica. El cabézon!

wayne-rooney-everton_1d5iyeu2ysh3l13uf8zdg9i5wo7 – WAYNE ROONEY:
Il più forte attaccante inglese degli anni Zero fuori dal campo è un allegro viveur che, come tanti altri compagni di nazionale o famosi avversari, non si risparmia la BELLA VITA. Gli scandali sessuali, nel calcio, non sono una novità. Da Benzema e Ribery fino ad Ashley Cole sono molti i giocatori dalla condotta tutt”altro che irreprensibile.
Rooney è in questo solco. Un BAD BOY, un farfallone con la predisposizione all’ubriacatura.
In più di un’occasione Wayne ha fatto parlare di sè: per i ripetuti tradimenti (sposato con una ragazza bellissima in molte occasioni l’ha tradita con FOCOSE escort, sia durante il fidanzamento che durante la gravidanza) per le proverbiali serate alcoliche e per uno scandalo “calcioscommesse” che ha portato in prigione papà e fratello!

Sampdoria V Inter Milan - Serie A6 – ANTONIO CASSANO:
Per lui parla il dizionario, CASSANATA è ormai un termine di uso comune. Le corna. Con questo indimenticabile gesto, rivolto all’arbitro Rosetti, Fantantonio entrò eternamente nel “grottesco” del calcio. Avvicinando la finale di Coppa Italia in cui le sfoggiò, ad uno delle tante commedie con Banfi, Vitali ed Abatantuono sfornate dal nostro cinema! Da il “bad boy de noantri” si è contraddistinto per bandierine spezzate, guide in macchina senza patente (ai tempi baresi), minacce agli arbitri e ruolino da seduttore (quasi) a tre zeri.
Memorabile la “sclerata” con Pierpaoli nel primo periodo Samp. In quel caso Cassano diede di matto, si tolse la maglia, la gettò addosso (non colpendolo) all’arbitro e gli disse “Ti aspetto fuori”.  Poi il litigio con Garrone e il famoso “figl’e bucchin”.

 

 

https://www.traghetti-elba.it/prenotazione.php5 – ERIC CANTONA:
Come diavolo poteva mancare KING ERIC?
Quasi “scolastico” (rispetto a cosa non si deve fare e rispetto all’impulso che diede al FairPlay nello sport) il  celebre calcio volante sferrato al tifoso del Crystal Palace colpevole di averlo insultato.
Alla fine chi ebbe la peggio fu il tifoso, accusato di aver offeso l’attaccante francese.
Cantona dal canto suo fu condannato a diverse ore di servizi sociali.
Enfant terrible!

adriano-muscoli-brasile-inter4 – I BRASILIANI:
I brasiliani meriterebbero una classifica di teste calde solo per loro.
Gli dedichiamo un’intera posizione: il quarto posto. Indimenticabili sparvieri, meravigliosi casinisti, inossidabili presenzialisti di cronache extracalcistiche eccone una manciata:
Edmundo e i “carneval do Brasil”. Adriano insieme ai boss, alle prostitute, alla droga e al cibo. Ronaldinho con i party samba e le donne. Ronaldo Nazario con trans e droga. Garrincha tra mogli, amanti, figli (14) e alcool (morì di cirrosi epatica solo e abbandonato da tutti a 50 anni). Amantino Mancini e lo stupro…
Questo il parziale passato, il futuro? Sicuramente all”altezza!

 

 

 

maradona-mondiale-argentina-napoli3 – DIEGO ARMANDO MARADONA:
Genio in campo, sregolatezza fuori. Sul rettangolo verde una delle pochissime volte in cui diede di matto fu durante un Barcellona – Atletico Bilbao, come rivalsa contro l’infortunio causato da Andoni Goicoetxea l’anno prima (1983), Maradona scatenò una rissa furibonda, scusandosi successivamente. A Napoli si ricordano la fuitina con Cristina Sinagra e la nascita del figlio Diego Armando jr, alcune foto compromettenti con boss camorristi, la vicenda di droga che lo squalificò e ne segnò la carriera.
Gli ultimi anni lo hanno visto quasi in punto di morte a causa di eccessi, soprattutto alimentari.
Da ricordare gli insulti al pubblico dell’Olimpico” durante l’esecuzione dell’inno argentino prima della finale di Italia ’90.

 

maradona-mondiale-argentina-napoli2 – PAUL GASCOIGNE:
Eccentrico e talentuoso calciatore anni ’90: Paul Gascoigne, per gli amici “Gazza”.
Dà il meglio di se a partire dal 1992, quando approda a Roma, sponda “Lazio”: rutti, risse, comportamenti al limite del sopportabile per compagni, allenatore e dirigenza (fece persino arrabbiare il flemmatico Zoff)…
Indimenticabile quando GAZZA ammonì l’arbitro.
A partire dal 2007 inizia il suo declino “umano”: alcol a fiotti, operazione d’ulcera, disturbi psichici, fuga dalla famiglia, suicidi tentati e sempre falliti… Maestro BAD BOY.

 

 

 

 

1 – GEORGE BEST:
Talento DISPERSO. Serie del senza risposta, tipo “Cosa avrebbe fatto se…“. Nordirlandese di Belfast, stupì il mondo nel biennio 1966-1968 quando, appena ventiduenne, portò il Manchester sul tetto d’Europa (1968) e d”Inghilterra (due volte consecutivamente) prendendo per sè il contorno succulento di un (meritatissimo) Pallone d’oro.
“Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l’ho sperperato.” 
Portò a celebrità il numero 7. Era bello, sbruffone, stronzo. DANNATO. In tutti i sensi. Fu soprannominato “il quinto Beatles”, ma anche “the best”. Non si fermò mai. Fuori dal campo portò avanti una scalmanata e dissennata esistenza che iniziò da disastro e si traformò in tragedia: il calciatore si bruciacchiava e cedette il passo al dissoluto. Saltellò da una donna all’altra e bevve. Bevve tanto. Troppo. Fino a morirne. Nel 2000 la parabola discendente andò in picchiata, nel 2005 si spense.
Morendo disse di non imitarlo.

 

Questi sono dieci dei mille CRIMINALI passati dai campi di calcio… Diteci i vostri 10 e magari uscirà una nuova compilation!! 


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