«Lo confesso: sono un povero peccatore».

Se ne uscì così, allo stadio Girardot di Medellín, René “El loco” Higuita, nel giorno del suo addio al calcio. Chissà a cosa alludesse, ma di certo Higuita immune da peccati non lo è mai stato.
Un vero calciatore “loco”, ma indimenticabile. Che di mestiere faceva il portiere, ma che non ha mai capito il perché della barriera sulle punizioni.

“Non ho mai capito perchè si piazza la barriera. Se il portiere sono io, non capisco a cosa serva quel muro davanti a me. Ma niente, il mondo del calcio è così, le cose non vuole cambiarle mai. La barriera si deve mettere, mi dicevano tutti. E ho perso il conto delle partite perse per colpa di un gol su punizione…”

Ignoranza romantica.
Famosissime le sue uscite “schizofreniche” palla al piede, come quella al mondiale italiano, quando l’eterno Roger Milla gli rubò la palla, mentre di tacco provava a smarcarlo. Figura di merda colossale, con conseguente eliminazione dei Cafeteros.
Tra le altre cose, era amico personale nientemeno che di Pablo Escobar, icona mondiale del narcotraffico. Lo andò anche a trovare in carcere. “Si sono stato a fare visita a Pablo. Un mio amico, questo è. Un amico in prigione. Ma per il mondo era Pablo Escobar Gaviria, il capo del cartello di Medellìn.” In molti lo criticavano per questa sua singolare amicizia, come quella volta all’aeroporto di Bogotà, dove il sempre calmo, pacato e razionale René, alla vista di tale Augusto Londoño, opinionista sportivo, lo colpì con un pugno, reo di una critica di troppo. “Quando sentii quel giornalista che mi rompeva ancora per quella storia, dopo anni e anni, gli diedi un pugno in faccia. Forse avrei dovuto proteggermi meglio davanti alla stampa, ma lo sapete, io la barriera non la so piazzare…” Come fai a non amarlo?
Ciò che però l’ha reso celebre in tutto il mondo è stata l’ignorantissima “Parata dello scorpione”. Una parata ripetuta diverse volte nella sua carriera, ma diventata famosa ai nostri occhi in un’amichevole, Inghilterra-Colombia, a Wembley, dove esibì la folle mossa su un tiro, comunque innocuo, di Redknapp, tra lo stupore dei presenti. Da lì la leggenda prese piede, e se oggi pensi a René Higuita, non puoi non pensare alla mossa dello scorpione. Come lui stesso “umilmente” ricorda…


“Leonardo da Vinci fu un genio totale, eppure molti lo ricordano solo per la Gioconda. Dite Michelangelo, e tutti pensano alla Pietà. Dite il mio nome e vi verrà in mente la parata dello scorpione.”


Da Vinci, Michelangelo, Higuita… Pablo, dovevi avercela proprio buona eh?! 

Feliz cumple a “Loco” Higuita che oggi 26 agosto compie nientemeno che 50 anni! Mezzo secolo di René, mezzo secolo di pazzie…

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