Nani: Un’infanzia che nessuno dovrebbe provare

Ci sono delle persone che vengono messe al Mondo da esseri spregevoli, genitori che non meritano questo nome, Nani ne sa qualcosa, nani sa cosa vuol dire essere abbandonato da entrambi i genitori in tenera età, una sensazione orrenda quella dell’abbandono, un’atto che nessuno nella propria vita dovrebbe mai provare.

La povertà lo costringeva a dormire in sei dentro una camera di pochi metri quadri.

I fratelli più grandi, portavano a casa quello che potevano rubandolo in giro per il paese. Un momento segnato soprattutto dall’abbandono dei genitori. Prima del padre, poi della madre. A 7 anni papà Domingos parte senza far più ritorno, lasciando la famiglia senza spiegazioni. Cinque anni più tardi la madre, Maria, si trasferisce in Olanda per iniziare una nuova vita. Vitale fu la scelta della Zia Antonia di prendersi cura di loro e di crescerli, facendo il possibile. Da Capo Verde, decidono di trasferirsi in Portogallo, a Santa Filomena. Molti Il resto dei ragazzi, che crescevano in quelle condizioni, diventano criminali o spacciatori.
Ma lui no, aveva un solo pensiero in testa: il Pallone.

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Poi lo Sporting Lisbona, i primi dribbling ubriacanti, una velocità non comune, i primi gol.

 

 

 

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In seguito il grande salto al Manchester United dove incontrerà un allenatore che per lui diventerà il padre che non ha mai avuto, un uomo che gli insegnerà cosa vuol dire essere prima uomo e poi calciatore, vincerà praticamente tutto con il suo grande amico oltre che compagno di nazionale Cristiano Ronaldo.

 

 

 

 Poi nel 2016 arriva l’inaspettato, l’imponderabile, ciò che ogni giocatore sogna sin da bambino, vincere con la propria nazionale, si perchè in Francia, il 10 Luglio 2016, allo stadio di Saint-Denis, Nani e il suo Portogallo si laureano campioni d’Europa.

 

 

 

Come scordarsi dei suoi gol e della sua esultanza.

Ecco da dove viene…
Luis Carlos Almeida da Cunha, meglio conosciuto come ‘Nani’ .


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