La splendida storia di Moreno Torricelli.

«Vedo tra i giovani poca voglia, poca fame. Internet gli fa credere che puoi avere tutto e subito, ma bisogna aver la voglia di scoprire una cosa e metterci dedizione, ed è questo che fa la differenza. Se vuoi tutto e subito non vai da nessuna parte, bisogna sempre inseguire i sogni e avere la curiosità di capire perchè uno è più bravo di te. E fare di più affinché tu possa diventare meglio di lui.

 


Cosa fa la differenza? La testa. Di gente con i piedi migliori dei miei ce n’era, ma il sacrificio e il lavoro hanno fatto la differenza, oltre naturalmente alla fortuna. Se hai forza di volontà farai bene a prescindere da dove arriverai. Perché mi sono allontanato dal calcio? Scomparsa mia moglie ho fatto una scelta di vita, quella di stare con i miei figli e crescerli come meritano.


Il momento peggiore della carriera?

 

Non c’è. Potrei dire le finali perse, ma in realtà io credo che le sconfitte ti facciano crescere più delle vittorie, perché sono lezioni da cui si deve imparare. Sotto il profilo umano invece la morte di Andrea (Fortunato, ndr) fu terribile, eravamo molto legati anche fuori dal campo. Certe cose ti riportano a terra, capisci che nessuno purtroppo è invincibile…». 

[Moreno Torricelli]

Esempio di come si possa con passione, dedizione e sacrificio, passare dall’Interregionale alla serie A, di come si possa arrivare a vivere un sogno. Esempio di professionista, esempio di uomo. Moreno Torricelli, patrimonio del calcio italiano…


POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Con Kakà era meraviglioso, ti metteva di buon umore

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here