Ecco come Moratti rubò Ronaldo al Barça

“Ronaldo voleva restare da noi. Eravamo già d’accordo per rinnovare il contratto e lui era felice. Avevamo già scritto il documento. Mi ricordo che erano le tre del pomeriggio e con i suoi procuratori decidemmo di andare a mangiare per festeggiare. ‘Tanto firmiamo quando torniamo in sede’, fu la frase. Al ristorante brindammo con uno spumante per festeggiare il rinnovo. Però durante il pranzo uno dei procuratori si assentò per mezz’ora rispondendo al telefono. Era Moratti. Io all’epoca era vice-presidente,il presidente Nunez ci aspettava per la firma. Ronaldo e i suoi agenti cominciarono a mettere altri paletti. Risolvemmo 4-5 problemi e loro ne mettevano altri. A un certo punto dissero a Ronaldo di tornare a casa, lo avrebbero chiamato al momento della firma che invece non arrivò mai. A un certo punto alzai il telfono e provai a parlagli. Mi rispose in lacrime che non poteva farci niente, i suoi procuratori avevano deciso per lui. L’offerta dell’Inter era molto migliore della nostra d conveniva a tutti che venisse accettata.”
[Gaspart ex vice-presidente del Barcellona]

RONALDO-INTER-BRASILE-PRESENTAZIONE-BARCELLONA.

Con questo fantastico aneddoto ripercorriamo il momento in cui Moratti soffiò Ronaldo al Barcellona, proprio mentre il Fenomeno stava per firmare il rinnovo di contratto.
Uno sgarro storico che oggi viene finalmente raccontato. Il più grande colpo dell’era Moratti venne fatto così.


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