19 Maggio 1999, Ultima finale di Coppa delle Coppe.

“In attacco ci siamo io e Salas. Dietro possiamo contare su un centrocampo straordinario con Nedved, Stankovic, Almeyda e Mancini. La difesa? Marchegiani in porta, Pancaro e Favalli i terzini, Nesta e Mihajlovic in mezzo. Uno squadrone.

Dopo pochi minuti vedo arrivare un lancio di 50 metri di Pancaro dalla difesa, non è una palla comoda, non vuole nemmeno esserlo, non credo che Pippo avesse intenzione di farmi un assist, ma sono assatanato, mangio in testa al mio marcatore e incorno dal limite dell’area: palla all’incrocio dei pali, gol ai limiti dell’impossibile e proprio sotto la curva dei nostri quindicimila tifosi. Esplodo, non so più come esultare: un tripudio, bellissimo! Passano soltanto 3 minuti e il Maiorca pareggia. Zio porcone, come si fa?
Se vinciamo questa partita la Lazio entra nell’albo d’oro di una competizione europea, cosa mai successa in 100 anni di storia. Dobbiamo farcela. Io lotto su ogni pallone. A un certo punto salto altissimo insieme al loro portiere Roa e rimedio una botta alla testa da paura. Sangue, testa spaccata. Il dottore chiede a Eriksson di sostituirmi ma si avvicina Mihajlovic e dice “No, questa sera dal campo non esce”. Un fasciatura da calciatore anni ’30 e via di nuovo a terrorizzare gli spagnoli… Minuti finali, azione confusa, Cerco di tirare una cannonata, anzi la tiro e me la rimpallano, il pallone rimane lì. Nemmeno il tempo di capire cosa fare e Nedved indovina un tiro da vero campione. Gol! Gol! Gol! Un gioia incredibile. La Lazio entra nella storia come ultima vincitrice della Coppa delle Coppe. Io finisco la partita bendato e sanguinante come un gladiatore. Molto figo!”

 

 

Gol in HD di Pavel Nedved…

 

 

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