Ma che fine ha fatto…Vampeta?

Ma che fine ha fatto Vampeta? Scopriamolo insieme.

La “crasi” è l’unione di due parole per crearne un’altra. E’ una “crasi” il nomignolo dell’eroe di cui oggi andiamo a chiederci (senza troppo impegno) che fine abbia fatto.

Ai più il nome Marcos André Batista Santos non dirà nulla, ma “Vampeta” sì, crasi tra “vampiro” e “capeta”. “Vampiro” e “diavolo”, non “vampiro” e “capata”, perché lui è brasiliano di Nazaré das Farinhas e non pugliese di Beri, anche se gli interisti, se potessero, gli tirerebbero volentieri una…capeta.

Vampeta giocò sei mesi scarsi nell’Inter nella stagione 2000/2001, iniziata con la sconfitta contro la Lazio in Supercoppa italiana.

Giocò la prima partita di campionato contro la Reggina, l’Inter perse, Lippi si dimise, Tardelli lo sostituì e Vampeta sparì. Quelle poche volte in cui giocò, l’Inter perse sempre.

Nonostante fosse arrivato alla Pinetina con tante aspettative, Vampeta è considerato il Pallone d’oro dei bidoni. Di ruolo centrocampista, lasciò poi l’Italia per andare a fare schifio anche nel PSG e poi tornò in Brasile.

Vampeta giocò in molte squadre, alcune note (Corinthians, Fluminense, PSV Eindhoven, PSG, Flamengo) e altre sconosciute anche agli abitanti delle città di quelle squadre (tipo Brasiliense, Goias e Clube Atlético Juventus).

Non si hanno notizie certe su cosa faccia ora Vampeta, ma si sa cosa fece una volta ritiratosi dal calcio: allenatore, Presidente-allenatore forse giocatore, politico mancato, opinionista radio-televisivo (!) ed una denuncia per violenze dalla mugliera.

Non è più apparso su riviste patinate per omosessuali, primo calciatore brasiliano senza veli su una rivista per gay: gli interisti avrebbero preferito si denudasse dopo un gol, ma non poterono chiedere di più ad uno che veniva paragonato in campo a Tardelli per poi essere trattato a pesci in faccia dallo stesso Tardelli in panca.

Povero Vampeta, baffo alla Clark Gable (o alla Fulgenzio Crisantemi, se volete), insulti in portoghese contro Italia e Europa visto che non si degnò neanche di imparare due parole in italiano. Definizione di “crasi” compresa.


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