L’11% dei calciatori muore per demenza! Ecco il perchè

SkySport ha riportato la notizia proprio in queste ore: l’11% dei calciatori muore di demenza. Lo studio lo dimostra.

Una ricerca finanziata dalla Football Association dimostra che l’11% dei calciatori muore in stato di demenza. Gli esperti suggeriscono di abolirli dal calcio giovanile. Il dato è allarmante: gli ex calciatori professionisti hanno una probabilità 3 volte e mezzo maggiore di soffrire di demenza e di altre gravi malattie neurologiche rispetto alla popolazione generale. (FONTE SkySport). 

 

La ricerca finanziata dalla Football Association e dalla Professional Footballers’ Association, è stata condotta nell’arco di 22 mesi dal Grasgow Brain Injury Research Group. Telegraph ha reso pubblici i risultati dicono che l’11% dei calciatori muore in stato di demenza, mentre la percentuale nel resto della popolazione è del 3%.

VOCE ALL’ESPERTO

Bennet Omalu, il neuropatologo che scoprì l’encefalopatia traumatica cronica (CTE) ritiene che i bambini in particolare vadano protetti e che il buon senso dovrebbe portare all’abolizione del gioco aereo nel calcio.

“Non ci dovrebbe essere nessun colpo di testa al di sotto dei 18 anni”, spiega. “Perché 18? Perché è allora che il cervello umano si sviluppa completamente“.

LA POSIZIONE DELLA FA

Intanto la FA ritiene che non ci siano abbastanza prove per procedere all’eliminazione di questo fondamentale del gioco del calcio.

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