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Hashtag come se piovessero! Gara di solidarietà sui social, calciatori, personaggi famosi o anche solo gente comune che non sa più quale post scrivere e quale citazione usare per esprimere il proprio (richiestissimo) parere sulla questione “Booh razzisti” piovuti dagli spalti del Meazza la sera di Santo Stefano, proprio nei confronti di Koulibaly!

Ognuno ha la propria idea ed io proveró ad esprimere la mia, che va naturalmente controcorrente rispetto alle altre…

Già perchè io penso che nel 2019 il vero e proprio “Razzismo” quello con la R maiuscola, quello di Hitler o dell’Apartheid per intenderci, sia fortunatamente soltanto un brutto ricordo, qualche fanatico c’è ancora, ovvio, ma non erano di certo tutti a San Siro l’altra sera!

Io penso che come molte altre, quella dei “Booh” sia semplicemente una spiacevolissima moda da stadio! Che, questo vi farà sobbalzare dalla sedia, non è neppure nata Mercoledì sera, ma esiste purtroppo da anni e non solo a Milano, ma in tutto il mondo!

All’inizio si, qualche anno fa si poteva ancora pensare ad un qualche movente razziale, ma oggi francamente io mi rifiuto di pensarlo!
Il punto è che fa sempre comodo salire sul carro e lavarsi la propria bella faccia con un post, un hashtag o un qualunque messaggio sui social!

Semplicemente ammettere che gli stadi italiani rasentano lo schifo come strutture e come organizzazione, che tra ‘ndrangheta, camorra ignoranza e delinquenza sono posti che sarebbe meglio non frequentare, ammettere che le società in parte, finanziano tutto questo sarebbe così sbagliato?

Ammettere che quei “booh” erano solo un denigrare il giocatore più forte della squadra avversaria sarebbe troppo facile forse? Anche perchè basterebbe guardare la rosa (e la storia) dell’Inter per capire che di razzismo ce n’è sempre stato meno che dalle altre parti… Asamoah, Keita, Nainggolan, Eto’o, Maicon, Rivas, Kanu, Muntari, Balotelli e potrei continuare, sono e sono stati tutti nerazzurri, tutti facenti parte di quella società fondata come “Internazionale perchè noi siamo fratelli del mondo.”

E allora per favore basta, basta cercare del razzismo ovunque, altrimenti andiamo ad inquisire i cori contro Napoli, i cori contro Superga, i cori contro i tedeschi nel 2006 (e non solo), i “booh” che subivano Eto’o, Balotelli e Boateng…

Siamo improvvisamente tutti razzisti ora? Siamo regrediti agli anni ‘30?

Io non lo credo e non lo voglio credere… Kalidou Koulibaly è un giocatore straordinario, probabilmente anche un uomo intelligente, ha applaudito l’arbitro per avergli fischiato un fallo generoso ed averlo ammonito, l’arbitro da regolamento l’ha espulso!

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I “booh” lasciamoli agli ignoranti che li fanno, un calciatore in un campo di Serie A quando gli danno del “figlio di put**” o peggio, sembra non sentire nulla, appena si alza un “booh” partono annunci e si parla subito di razzismo…

Per favore ragazzi, educhiamo i nostri figli ad usare il cervello, a non correre dietro alla massa, ad avere un’idea propria!

Che siano un “coro” assolutamente spiacevole e da debellare su questo non ci piove, che ricordino ció per cui erano nati fa ancora male pensarlo, ma da qui ad essere tutti razzisti ce ne passa…

Per la cronaca l’altra sera un ragazzo ha perso la vita, questa è la cosa inaccettabile, questo è il vero schifo del calcio!
Koulibaly è tornato a casa con l’orgoglio magari ferito, è tornato dalla sua famiglia…

Daniele non tornerà a casa, Gabbo non è tornato a casa, Ciro neppure, l’Ispettore Raciti neppure e molti altri come loro, questo è il vero schifo del calcio, questo è quello per cui dovremmo indignarci e chiudere gli stadi…

Invece si pensa ai “booh” di questi imbecilli, si pensa che comunque il 29 si gioca di nuovo, si pensa che il 31 sará capodanno e non so cosa mettermi, si pensa che nell’anno nuovo tutto cambierà.

Perchè infondo, io ho fatto il post su Instagram con l’hashtag contro il razzismo, avevo fatto il #PrayForParis, il #PrayForLondon e quindi il mio l’ho fatto…

Buon anno a tutti…


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