Insulti omofobi a Hèctor Bellerin

L’inferno di Hèctor Bellerìn:

I social network possono essere una grande risorsa per l’intera umanità se solo fossero utilizzati nel modo giusto.

Purtroppo il mondo dei social è frequentato veramente da tutti, una varietà di razze, credo religiosi e politici, diversi orientamenti sessuali, proprio per questo potrebbe essere motivo di confronto e di conseguente crescita per tutti, ahinoi non sono tutti abbastanza intelligente da accettare le diversità, lo sa bene Hector Bellerìn esterno dell’Arsenal che in questa intervista ha dichiarato quanto siano pericolosi i social network.

Il ritorno sui social:

“C’è la pressione per conformarsi. Per un po’ ho eliminato le app poi ho deciso di tornare sui social. Twitter è una gran fonte di informazione. Ogni giorno imparo a convivere con questo tipo di abusi nel miglior modo possibile. Il problema è che la gente ha un’idea di cosa un giocatore di calcio dovrebbe sembrare, di come dovrebbe comportarsi, di cosa dovrebbe parlare. Se ti comporti in un modo diverso, diventi un bersaglio. E questo è molto pericoloso. Nella vita dovresti sentirti libero di esprimerti liberamente. Le persone sono più felici se ci riescono” ha spiegato il giocatore dell’Arsenal. Ma le offese non arrivano soltanto per mezzo della rete: “Alcuni insulti possono risultare molto molesti, la maggior parte arrivano online ma ne ho sentiti anche allo stadio. Qualcuno mi ha dato della lesbica perché mi sono fatto crescere i capelli. E ci sono altri insulti omofobi di questo tipo”.

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Il rapporto con Emery:

Quest’anno si può dire che per l’Arsenal sia davvero un anno di svolta, si perchè dopo ben 20 anni di “Wengerismo” è approdato a Londra un nuovo Manager che risponde al nome di Emery. in questa intervista Bellerìn parla anche delle diversità tra i due allenatori: “Con Emery sembra di stare in una nuova squadra, anche gran parte dello staff è cambiato. È un peccato per chi ha scelto di andare via e io sono grato a tutti loro. Alcuni sono stati all’Arsenal per molti anni. Ma si può comprendere perché una nuova persona voglia lasciare il proprio segno nella storia di questa società” ha proseguito Bellerìn. Che poi ha spiegato la differenza più evidente nel metodo di allenamento: “Ciò che è cambiato maggiormente è che Wenger voleva che noi giocassimo sempre allo stesso modo senza badare agli avversari. L’idea era che giocando a modo nostro avremmo potuto battere chiunque. Con Emery invece ci concentriamo per studiare una strategia appositamente per i nostri avversari, chiunque essi siano. È molto attento al dettaglio e molto professionale. Per questo penso che i prossimi mesi saranno intensi per tutti noi, perché raggiungeremo un livello più alto”.


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