La difficile infanzia di Raheem Sterling

Sterling ci ha provato e ce l’ha fatta:

Quando avevo 2 anni mio padre fu assassinato, questo ha condizionato la mia intera vita. Non molto tempo dopo, mia madre prese la decisione di lasciare me e mia sorella in Giamaica e di andare in Inghilterra per poter prendere la laurea e darci una vita migliore. Per alcuni anni abbiamo vissuto con nostra nonna a Kingston, e ricordo di aver visto gli altri bambini con le loro mamme sentendomi davvero geloso. Non ho capito appieno cosa stesse facendo nostra madre per noi. Sapevo solo che lei non c’era più. Mia nonna era fantastica, ma tutti vogliono la mamma a quell’età. Grazie a Dio avevo il calcio. Quando pioveva, tutti i bambini correvano e giocavano a calcio nelle pozzanghere. Questa e l’immagine che mi viene in mente quando penso all’atmosfera della Giamaica. Esci e divertiti. Quando avevo cinque anni ci trasferimmo a Londra per stare con lei, e fu un periodo difficile perché la cultura era molto diversa da quella a cui ero abituato e non avevamo tanti soldi. Mia madre ha sempre fatto in modo di avere ciò di cui avevamo bisogno. Lavorava come addetta alle pulizie in qualche hotel per pagarsi la laurea. Non mi scorderò mai quando la mattina alle 5 mi svegliavo per aiutarla a pulire i bagni dell’hotel di Stonebridge.
Alla scuola elementare non stavo mai fermo, ero cattivo,non ascoltavo la maestra e mi cacciarono.
Volevo solo uscire fuori, correre nel fango e sentirmi Ronaldinho.”
[Raheem Sterling]

Dalla Giamaica all’Inghilterra, sognando Ronaldinho.
Corse sul fango,pochi soldi, la morte del padre e la lontananza dalla madre.
Raheem Sterling un piccolo grande uomo.
Anche lui, con non poche difficoltà, è nell’olimpo del calcio.


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