Il Grande Torino

Bacigalupo; Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti; Castigliano, Menti, Loik, Gabetto; Mazzola, Ferraris II.

Per i più di voi questi nomi non avranno alcun senso, saranno undici nomi buttati lì a caso… Per altri invece, sono undici eroi… Sono “Gli imbattibili”, sono i detentori del record di gol in una partita 10-0 vs Alessandria, 5 scudetti consecutivi, 88 giornate senza perdere in casa. Sono, semplicemente, gli undici indimenticabili campioni del Grande Torino… “Solo il fato li vinse…” e sappiamo tutti tragicamente come!
Non siamo qui a parlare della squadra, dei colpi del genio, Valentino Mazzola, delle parate del Baci, del mediano goleador Castigliano e di tutti gli altri… Siamo qui a parlare di casa loro… Senza la consueta ironia che ci distingue, non si puó fare dell’ironia su queste cose, non siamo tifosi granata ma qui non si parla di tifo… Non sapete? Allora andate a Torino, Via Filadelfia 36, qualche tempo fa avreste trovato poco più di qualche maceria ed un bel prato verde, respirate a pieni polmoni, ascoltate il rumore del silenzio, inmaginate 25.000 persone che vi urlano attorno, immaginatevi le mura e gli spettatori in piedi prima dei bombardamenti e delle demolizioni, immaginate un tifoso trombettista di nome Bolmida dare il via alla storia, aprite gli occhi e fatevi un selfie perchè siete in un posto storico! Siete allo Stadio Filadelfia… Per un tifoso granata quella è Casa! Comunale e Delle Alpi erano baracche adattate, bungalow provvisori che ospitavano la squadra in attesa che il grande giorno arrivasse… Ebbene, il 17 ottobre 2015 è stata una data storica, la prima pietra per la ricostruzione del glorioso Filadelfia è stata posata! Termine lavori previsto per il 2016!
Ma alla fine solo nel 2017 il Toro è tornato a casa!!
Dall’ultima partita ufficiale giocata nel lontano 19 giugno 1963 i tentativi di ristrutturazione dell’impianto sono stati una decina… Quasi tutti i presidenti del Toro ci hanno provato, burocrazia, mancanza di fondi, idee sballate e fondamentalmente poco interesse hanno sempre bloccato tutto!! Oggi invece Urbano Cairo ha fatto sul serio… Incoraggiato dai discreti risultati che la squadra sta ottenendo, stimolato dai cugini bianconeri, che lo stadio nuovo ce l’hanno già da un po’, ha ricostruito e riaperto il glorioso Filadelfia! Qui non c’entra la fede sportiva, qui si parla di storia, quella non era una squadra come tutte le altre, non puó restare aggrappata al ricordo di Superga! Merita di ritornare a casa, Mazzola e Castigliano meritano di riavere il loro stadio, il loro tifo, il loro vecchio cuore granata… Via Filadelfia 36, Torino… Quella è casa loro! I riflettori si accendono, campo di allenamento per la prima squadra e la primavera gioca le sue partite proprio lì… Poi si spengono le luci, il popolo granata torna a casa col cuore caldo e colmo d’emozione…

Senza spettatori, senza tempo e senza eguali, siamo sicuri che Bacigalupo; Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti; Castigliano, Menti, Loik, Gabetto; Mazzola, Ferraris II, scenderanno ancora in campo, tra di loro, dalle tribune suonerà la tromba di Bolmida che darà il via all’ennesimo “Quarto d’ora granata”, non ci saranno avversari in grado di fermarli come non ci sono mai stati…
Grazie Urbano per aver ridato una casa al Toro ed un pezzo di storia al calcio italiano e ricordatevi che “Solo il fato li vinse…”

Non sono chiacchiere, è storia!

«Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto “in trasferta”.» (Indro Montanelli)


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