C’è un momento particolare della storia di uno delle più grandi leggende “gunners”, Thierry Henry, che lo lega indissolubilmente all’Arsenal e in particolar modo allo Stadio di Highbury.

È il 7 maggio del 2006, poco più dodici anni fa, e si disputa l’ultimo match nell’ormai vecchio Stadio destinato alla demolizione.

L’Arsenal gioca contro il Wigan. “Sarà una sensazione speciale. Quando lasceremo definitivamente lo stadio, una parte di me resterà qui dentro per sempre. So che ci devono costruire appartamenti e roba così, sarebbe stato bello poter tornare qui a sedersi e ricordare. E’ uno stadio magnifico, difficile trovare le parole per esprimere quel che significa per me. Quando sei sul quel campo senti su di te tutto il peso della storia: Highbury e Arsenal sono la stessa cosa. Quel che non dimenticherò mai è l’erba, la più bella erba che abbia mai pestato”.

La partita termina 4-2, Henry realizza una tripletta e al suo terzo gol, si inginocchia e bacia l’erba di Highbury. In un momento, si è visto scorrere tutti i ricordi, tutte le vittorie, compiuti in quel pezzo di storia. Cala il sipario ad Highbury, e l’ultimo meraviglioso spettacolo, non poteva che darlo Monsieur Titì, “The King of Highbury”.


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