La vita di Ginobili

Se sei anche solo un simpatizzante di questo sport di certo dovrai conoscere la storia di Manu Ginobili.

Emanuel David “Manu” Ginóbili Maccari nasce a Bahia Blanca in Argentina da due genitori italiani. Sin da piccolo ha sempre avuto una passione per la palla a spicchi, cosa che ha coltivato arrivando a giocare nella squadra della sua città, per poi prendere il volo ed atterrare proprio qui in Italia, a Reggio Calabria precisamente.

Ginobili: La Virtus

L’esordio con la viola vede subito la promozione in serie A1, dove si mette in mostra come una delle più forti guardie in circolazione, Manu nel 2000 decide di spostarsi a Bologna ed in maglia Virtus vince tutto, in una stagione si porta a casa: campionato, coppa Italia ed Eurolega.

L’anno successivo però la Virtus non riesce a confermare la propria egemonia in Europa, Manu era già attratto da ciò che c’era oltreoceano, decise quindi di lasciare Bologna per atterrare a San Antonio. I primi tempi non furono dei migliori, l’argentino dovette modellare il suo gioco a quello pensato da Popovich e i due non andarono proprio d’accordo, per i primi anni Manu dovette accontentarsi di entrare in campo a partita inoltrata, ma supportato dal suo compagno ed amico Tim Duncan riuscì a prendersi il primo anello nel 2003.

emanuel ginobili

Ginobili: la Consacrazione

La consacrazione arrivò due anni più tardi, Ginobili sapeva ormai come muoversi in campo e fu proprio quest’intelligenza tattica a portargli sia la prima chiamata in un all star game, sia il secondo titolo NBA battendo Detroit con 20 punti di media.

Da qui a fare da protagonista non furono solo le sue giocate ma anche un problema alla caviglia che lo tennero fuori dai campi per un po’, ma come tutte le storie arriva la parte del riscatto, nel suo caso si dovrà aspettare il 2007 prima che gli Spurs con il consolidato trio Ginobili, Duncan e Parker riescano a vincere tre anelli in 5 anni.

La caviglia e il ritorno

Il dolore alla caviglia era però sempre dietro l’angolo e proprio questo fattore determino più volta la sua uscita di scena durante i playoff, così Manu stava pensando di fare ritorno in Italia riprendendo i contatti con la Virtus, fu allora che Duncan si intromise, facendoli prendere consapevolezza della sua qualità ed infondendoli nuova fiducia.

Così nel 2014 gli Spurs divennero nuovamente campioni NBA (questa volta con un certo Belinelli in squadra) e così il nostro guerriero argentino dimostra per l’ennesima volta di essere una colonna portante di questo sport. Purtroppo Manu annunciò il suo ritiro dalla pallacanestro il 27 agosto 2018, ma noi tutti amanti della palla a spicchi dobbiamo ringraziarlo per quello che ha dato alla pallacanestro.