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Dalla Corea ad Haiti: ecco la top 5 delle figuracce degli azzurri!

Siamo il Belpaese, quello della buona cucina, del clima mite, della buona figa e della grande cultura e storia. Ma soprattutto della buona figa.

In tutto ciò, tra gli interessi nazionali, il calcio supera di gran lunga la religione, (eccezioni alla regola Legrottaglie e Padre Guidolin). La domenica italiana non è più il giorno dedicato alla riflessione religiosa in chiesa, ma quello riservato alla bestemmia pomeridiana delle 17 dopo aver sbagliato la schedina.

La nostra Nazionale di calcio è, o forse meglio dire era, una delle più forti al mondo, capace di vincere quattro titoli mondiali e un campionato europeo. Siamo famosi per aver bullizzato il 97% delle volte i tedeschi, in qualsiasi competizione. Anche in spiaggia. Ma molte volte, contro di noi, i bulli sono stati quelli che fino al giorno prima erano scagati da tutti.

Dalla Corea ad Haiti: ecco la top 5 delle figuracce degli azzurri!

Nella speranza che la Macedonia oggi faccia la parte della sfigata di turno, ecco le 5 partite che ogni italiano dovrebbe ricordare quando è su di giri.

  1. 2002. Mondiali. Quarti di finale contro la Corea del Sud. Formazione di 11 leoni italiani in campo, forse tra le più forti di sempre, forse con la difesa più imbarazzante di sempre (Coco e Iuliano vanno lì solo per fare numero e si ritrovano titolari in campo). L’Italia gioca male, di un male comunque inferiore a quello che dovrebbe colpire  un bel giorno l’arbitro Byron Moreno. Sceso in campo dopo 6 sniffate di roba buona nello spogliatoio, Moreno si proietta mentalmente in una partita selvaggia di campionato ecuadoregno arbitrata 2 mesi prima e comincia a fischiare di tutto, anche la canzoncina degli unicorni rosa che vede continuamente in mezzo al campo. Nel gol coreano che ci elimina dal Mondiale, Maldini va in ritardo su Ahn per aver schiacciato la punta della siringa caduta dal taschino di Moreno. Proviamo a giustificarci così.

https://youtu.be/LESN4zALCeQ

  1. Gli italiani Campioni del mondo arrivano in Sudafrica nel 2009 per passare un mesetto a mare e arrivare poi in ritardo ai ritiri delle varie squadre. Ne è un esempio la seconda partita del girone di Confederations Cup, nella quale l’Egitto batte gli azzurri per 1-0 con gol di Homos Sapiens che approfitta del ritardo di un primo esemplare di De Rossi pensionato. Ad esultare è soprattutto l’egiziano El Hadary, che riesce a far passare inosservate ai controlli antidoping le sue parate assurde e si guadagna qualche altro annetto tranquillo di carriera. Segnatevi questa sconfitta anche come svolta nella vita religiosa di Gigi Buffon.

  1. Lippi, dopo 4 anni passati a festeggiare la vittoria nel Mondiale con tornei lussuosi di bocce e party nelle case di riposo di mezza Italia, si dimentica di visionare i giocatori da convocare per i nuovi Mondiali e, per coprire la figura di merda, riconvoca tutti i campioni del 2006. In preda ai dolori della vecchiaia, gli azzurri non possono far altro che collezionare figuracce da squadre sconosciute come la Nuova Zelanda. E sì, esiste anche la nazionale neozelandese di calcio, capitata ai Mondiali più a caso di De Ceglie nel Marsiglia, che riesce a conquistare un punto contro l’Italia grazie ad un errore clamoroso di Mastrolindo Cannavaro, tenuto ormai in vita dalle flebo nello spogliatoio. Come punizione, il coach italiano ha obbligato i suoi giocatori a sorbirsi negli spogliatoi una ignorantissima Haka dai neozelandesi nudi

  1. Dopo Paraguay e Nuova Zelanda, l’altra squadra materasso che riesce a battere l’Italia nei Mondiali del 2010 è la Slovacchia. Sì, quella squadra che tutti conoscono perchè “lì gioca Hamsik”. Ma “Marekiaro” non combinerà quasi nulla in quella partita, intimidito dalle minacce nello spogliatoio da parte della gang napoletana capitanata da Quagliarella e Di Natale. Proprio loro due riescono a segnare dopo essersi convinti a regalare i reni dei neozelandesi ai difensori slovacchi, esperti nel traffico di organi. Ma questi tentativi non bastano quando a giocare tra gli azzurri sono altre 9 pippe destinate alla manovalanza. L’Italia viene eliminata dal Mondiale così, dopo aver preso 3 pere dalla Slovacchia. Lippi sarà poi costretto a scappare in Cina per non rischiare di essere tagliato in pezzi da Quagliarella e Di Natale.

  1. Ultima amichevole prima della Confederations Cup del 2013. L’Italia vuole spaventare le avversarie e un’ottima vetrina è l’amichevole con Haiti, squadra zeppa di muratori e contadini scampati al terremoto del 2010. La partita sembra prendere la via più scontata dopo 20 secondi col gol di Giaccherini… e per far segnare lui ce ne vuole. L’Italia va poi sul 2-0 ma negli ultimi minuti gli azzurri pensano già a come scappare negli spogliatoi per evitare il chiassoso scambio di magliette con gli haitiani e prendono 2 gol. Risultato 2-2: contento Buffon che aveva giocato Goal quotato a 5, contenti gli haitiani che, tornati in patria, hanno festeggiato così tanto da causare altre 4 paurose scosse di terremoto.

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