“I tatuaggi? No, non ne ho nemmeno uno. Mio padre mi dice sempre ‘né tatuaggi né orecchini’, quindi non ne avrò mai…
Sono fortunato ad avere Buffon come maestro. Con lui ho un bellissimo rapporto, in queste prime convocazioni mi sta dando tanto e seguo ogni suo movimento in allenamento, perché voglio imparare tutto da lui…
Cosa rispondo a chi mi definisce un predestinato o un Modigliani da 170milioni? Non ci penso. Io cerco di allenarmi e di impegnarmi sempre al massimo, perché è questa la prima cosa che mi hanno insegnato i miei genitori…”

[Gianluigi Donnarumma]

In un mondo pieno di eccessi, pieno di esaltati, che dopo due partite in prima squadra credono di essere già calciatori affermati, riecheggiano in maniera assordante le umili parole di un dolce diciassettenne che invece è già titolare nel Milan da più di un anno e che è già in pianta stabile nella nazionale maggiore. La famosa legge “non scritta” vale e varrà sempre, nel calcio come nella vita: Bisogna essere uomini prima che campioni.

Il futuro è tuo Gigio.

Condividi questa notizia:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here